L'ibis sacro allo Stagnone di Marsala (e non è una buona notizia ...)
L'ibis sacro (Threskiornis aethiopicus) è stato recentemente avvistato alla Laguna dello Stagnone di Marsala, con lettori che hanno condiviso preziose immagini. Gli esperti confermano si tratti proprio di questa specie, segnalata in Sicilia con una decina di esemplari negli ultimi anni.
L'ibis sacro: origine e caratteristiche
L'ibis sacro è un grande trampoliere originario dell'Africa subsahariana, lungo circa 70-80 cm con un'ap apertura alare di 110-120 cm. Riconoscibile per il piumaggio bianco, la testa e il collo nudi neri e il lungo becco ricurvo, era sacro nell'antico Egitto come simbolo del dio Thot. In Europa è una specie aliena invasiva, introdotta accidentalmente negli anni '70 da parchi faunistici in Francia e ora diffusa in Italia con oltre 10.000 esemplari, soprattutto al Nord ma in espansione verso Sud, dice l'ISPRA.
Presenza allo Stagnone di Marsala
Alla Laguna dello Stagnone, area naturale protetta tra Marsala e Trapani, l'ibis sacro frequenta zone umide, saline e specchi d'acqua bassa per nutrirsi. Recenti avvistamenti includono un gruppo di sei esemplari a San Teodoro, vicino allo Stagnone, confermando una presenza stabile. Negli ultimi anni, una decina di individui è stata osservata in Sicilia occidentale, attratta dall'habitat ideale per la ricerca di cibo come invertebrati, anfibi e piccoli vertebrati.
Motivi della frequentazione
Lo Stagnone offre condizioni perfette: fondali bassi, abbondanza di prede e scarsa concorrenza. L'ibis sacro sverna e si riproduce in gruppi numerosi, setacciando argini e acque per insetti, anfibi, rettili e persino gamberi alieni, adattandosi rapidamente grazie alla sua natura opportunista. La sua espansione al Sud, accelerata dal 2024, è legata a spostamenti da colonie settentrionali e clima mite.
Rischi per l'ecosistema
Come specie invasiva, l'ibis sacro minaccia la biodiversità locale: caccia in stormi fino a 100 individui, decimando anfibi, rettili, coleotteri e uccelli autoctoni già vulnerabili per inquinamento e siccità. Ispra lo classifica tra le top 10 specie aliene problematiche, con impatti su zone umide come lo Stagnone, già a rischio per contaminanti e soggetti ad inquinamento e massiccia presenza dell'uomo. Competizione per risorse, trasmissione di malattie e danni agricoli richiedono monitoraggio e piani di gestione. Ma lo Stagnone è terra di nessuno, e come il granchio blu, anche l'Ibis sacro farà, di fatto, quello che vuole ...
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