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15/04/2026 08:20:00

Marsala, assolti padre e figlio dall’accusa di discarica abusiva

Il giudice monocratico del Tribunale di Marsala, Francesco Parrinello, ha assolto, “per non aver commesso il fatto”, dall’accusa di discarica abusiva i mazaresi Giuseppe e Luca Chiaramonte, rispettivamente di 56 e 27 anni.

 

Entrambi sono stati difesi dall’avvocato marsalese Luigi Pipitone. Per i due Chiaramonte, il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a un anno di arresto e al pagamento di un’ammenda di 5.500 euro.

 

Nei loro confronti, il 22 gennaio 2022, con decreto di convalida di sequestro emesso dal procuratore della Repubblica di Marsala, era stato disposto il sequestro di un’area di circa 28 mila metri quadrati, nella zona di Borgata Costiera, di proprietà di Giuseppe Chiaramonte.

Il decreto di convalida era stato poi parzialmente annullato, a seguito del parziale accoglimento dell’istanza avanzata dall’avvocato Pipitone, dal Tribunale del Riesame di Trapani, con conseguente restituzione dei beni all’avente diritto.

 

Successivamente, con ordinanza emessa il 23 gennaio 2025 dal Tribunale di Marsala, è stato disposto il dissequestro dell’intera area.

Luca Chiaramonte è stato processato nella qualità di amministratore unico della “S.n.l. Costruzioni”, che utilizzava l’area poi sequestrata.

Il procedimento penale è scaturito da un’operazione dei carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo, condotta insieme a personale del Centro Anticrimine Natura di Palermo (Nucleo Cites, distaccamento di Trapani), nell’ambito di controlli ambientali.