Lo svenimento, la caduta, il colpo alla testa. C'è probabilmente un tragico incidente domestico dietro la morte di Miriam Indelicato, la studentessa di 23 anni trovata senza vita nella sua casa a Roma, dove viveva per motivi di studio. Oggi avrebbe dovuto laurearsi alla Luiss Guido Carli, coronando un percorso universitario costruito con impegno e determinazione.
Le origini e la vita a Roma
Nata e cresciuta tra Santa Ninfa, Campobello e Castelvetrano, Miriam era conosciuta e benvoluta da tutti. La madre è originaria di Santa Ninfa, il padre di Campobello di Mazara. Era molto legata anche a Castelvetrano, dove aveva frequentato il liceo delle Scienze umane, e a Tre Fontane, dove trascorreva spesso le estati.
Da alcuni anni viveva a Roma per studiare alla Luiss, dove aveva costruito la sua quotidianità fatta di studio, amicizie e passioni. Era una ragazza dinamica, amante dello sport e della danza, conosciuta per il suo carattere solare.
Il malore e la caduta
Secondo le prime ricostruzioni, la giovane avrebbe accusato un malore improvviso, probabilmente legato a uno stato d’ansia. In passato, infatti, avrebbe sofferto di episodi simili in occasione di esami o momenti particolarmente importanti.
L’ipotesi è che Miriam sia svenuta mentre si trovava da sola in casa, battendo violentemente la testa. Un impatto che si sarebbe rivelato fatale.
A dare l’allarme sarebbe stato il portiere dello stabile, che ha avvertito i familiari. I genitori, già in viaggio verso Roma per assistere alla laurea della figlia, si sono precipitati nella capitale, ma ogni soccorso è stato inutile.
Escluso il gesto volontario
Al momento viene esclusa l’ipotesi di un gesto volontario. Tutti la descrivono come una ragazza piena di vita, con progetti e obiettivi chiari, pronta a raggiungere un traguardo importante come la laurea.
La notizia ha colpito profondamente più comunità: Santa Ninfa, Campobello di Mazara, Castelvetrano e Tre Fontane, unite in queste ore dal dolore.
Indagini e autopsia
Sulla vicenda sono in corso accertamenti. Sarà l’autopsia a chiarire con esattezza le cause del decesso e confermare l’ipotesi dell’incidente domestico.
Il dolore sui social
Intanto, sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio.
«Una ragazza modello, intelligente e bellissima», scrive qualcuno.
«Doveva essere il giorno del “domani”, l’inizio di tutto quello per cui avevi studiato e sognato. Invece il destino ha chiuso il libro prima dell’ultimo capitolo».
Un’insegnante la ricorda così: «Bella, sì… ma di quella bellezza che non si ferma allo specchio: la tua era luce, era testa, era cuore».
E chi ha condiviso con lei la passione per la danza aggiunge: «Vulcanica ballerina, non scorderò mai la tua determinazione».
Parole che restituiscono il ritratto di una giovane piena di energia e sogni, spezzati improvvisamente alla vigilia di uno dei momenti più importanti della sua vita.