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18/04/2026 09:00:00

Stagnone di Marsala, Ciminnisi (M5S): “Grave il ritardo del Comune sul progetto RINASCE"

«Lo Stagnone non può aspettare i comodi della burocrazia». Con queste parole la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, interviene sullo stato di attuazione del progetto RINASCE per il recupero ambientale del bacino dello Stagnone di Marsala.

 

Proroga per salvare i fondi

A seguito dell’interrogazione presentata lo scorso 29 gennaio, che aveva acceso i riflettori su una situazione di incertezza nelle scadenze, la Regione Siciliana ha ufficialmente prorogato il termine dei lavori al 31 dicembre 2026. Una decisione che ha evitato il rischio concreto di perdere oltre 1,1 milioni di euro destinati a interventi cruciali per la laguna dello Stagnone di Marsala.

Accuse ai ritardi del Comune

«È evidente – dichiara Ciminnisi – che senza il nostro intervento questo finanziamento avrebbe rischiato seriamente di perdersi in un labirinto burocratico». La deputata punta il dito contro l’amministrazione comunale di Marsala, ritenuta responsabile dei ritardi accumulati. Il passaggio dell’intervento dal PSC al POC Sicilia ha infatti evitato il disimpegno dei fondi, ma – secondo Ciminnisi – non ha inciso sull’avanzamento concreto delle opere.

Gli interventi previsti dal progetto RINASCE

Il progetto RINASCE prevede una serie di azioni fondamentali per il recupero ambientale della laguna: escavazione dei canali, trapianto e tutela della Posidonia e valorizzazione dei servizi ecosistemici. Interventi pensati per coniugare tutela ambientale e sviluppo sostenibile del territorio.

“Servono risultati concreti”

«La vera vittoria – conclude Ciminnisi – sarà vedere questi interventi realizzati, restituendo allo Stagnone la sua piena funzionalità ecologica e creando opportunità concrete di lavoro e bellezza. Basta ritardi: questo patrimonio non può più essere ostaggio di un’amministrazione comunale inefficiente e di una Regione distratta».