Ha reinventato la sua vita politica, perché non farlo con gli altri? E così il sindaco di Marsala, Massimo Grillo, si appresta a intitolare un’area a Bettino Craxi. E lo fa con una biografia del noto politico con tante omissioni e nessuna citazione degli scandali, dei processi e delle condanne che travolsero Craxi, il Psi e tutta la Prima Repubblica, della quale Grillo, già a vent’anni, d’altronde, faceva parte.
Tra l’altro c’è anche una involontaria ironia nell’intitolare un’area urbana a Craxi… vicino al comando della polizia locale.
Un parco intitolato a Bettino Craxi, con tanto di decreto sindacale già firmato. Ma più che il nome scelto, a far discutere è la storia che lo accompagna. O meglio: quella che non c’è.
Il sindaco Massimo Grillo ha deciso di dedicare un’area verde – proprio accanto al comando della Polizia Municipale – all’ex leader socialista. La scelta è contenuta nel decreto dell’10 marzo 2026 . L'intitolazione avviene su indicazione della commissione toponomastica, con un membro, Francesco Palermo Patera, che ha votato contro.
Ma è la nota biografica allegata all’atto a sollevare più di un interrogativo.
determina parco craxi marsala by Redazione Tp24
Una biografia “selettiva”
Nel documento ufficiale, la figura di Bettino Craxi viene raccontata attraverso tappe politiche, incarichi e successi istituzionali. Una narrazione lineare, celebrativa, senza ombre.
Si arriva fino alla fine, dove si legge che Craxi “scompare da esule” ad Hammamet nel 2000 .
E qui si apre il problema.
Perché quella parola – “esule” – non è neutra. È una scelta precisa. E soprattutto è una scelta che omette fatti centrali e documentati della storia italiana recente.
Le omissioni che pesano
Nella biografia ufficiale non c’è traccia di elementi fondamentali:
Craxi fu condannato in via definitiva per corruzione e finanziamento illecito, per un totale di 10 anni.
Al momento della morte si trovava ad Hammamet da latitante, non da “esule”.
Su di lui pendevano anche altri procedimenti, poi estinti per la morte.
Non sono dettagli. Sono il cuore della sua vicenda giudiziaria e politica, quella che ha segnato la fine della Prima Repubblica.
NotaBiograficaOn.BettinoCraxiPresidentedelConsiglio by Redazione Tp24
Esule o latitante?
La distinzione non è solo semantica. Raccontare Craxi come “esule” significa trasformare una permanenza all’estero durante procedimenti e dopo condanne definitive in una narrazione politica.
Diverso è il dato storico: una latitanza riconosciuta, con sentenze passate in giudicato.
Una biografia istituzionale, soprattutto se allegata a un atto pubblico, dovrebbe attenersi ai fatti verificabili. Non selezionarli. La versione allegata omette elementi giudiziari rilevanti e adotta una formulazione che attenua il dato storico della latitanza e delle condanne definitive.”
Il parco (e l’ironia involontaria)
C’è poi un dettaglio che, a Marsala, non è passato inosservato. L’area individuata per l’intitolazione è quella che fiancheggia via Dante Alighieri, proprio davanti al comando della Polizia Municipale .
Un’accostamento che qualcuno ha già definito, con una certa ironia, quantomeno curioso.
Una scelta che riapre il dibattito
Intitolare uno spazio pubblico è sempre una scelta politica e culturale. Ma lo è ancora di più quando riguarda figure controverse.
E allora la questione non è solo “se” dedicare un parco a Craxi. Ma “come” raccontarlo.
Perché la memoria pubblica non può permettersi versioni parziali. Soprattutto quando diventano atti ufficiali.