Trapani cambia la viabilità attorno al cantiere del Bus Rapid Transit e richiama all’ordine le aziende di trasporto. Con una nota inviata via PEC alle società di autolinee, tra cui AST e Segesta, il Comune impone il rispetto rigoroso delle nuove disposizioni previste dall’ordinanza dirigenziale n. 427 del 30 aprile 2026, adottata per garantire sicurezza e fluidità del traffico lungo viale Regina Elena e via Ammiraglio Staiti, nel pieno dei lavori PNRR per il sistema di trasporto “intelligente”.
La novità più immediata riguarda la sosta: revocati gli stalli riservati a consiglieri e residenti nell’area di fronte all’ingresso secondario della Casina delle Palme. Non solo. La riorganizzazione della carreggiata e delle fermate comporta anche la temporanea interdizione di ulteriori stalli per residenti, con una riduzione complessiva degli spazi disponibili proprio in uno dei punti più delicati della città. Una scelta definita necessaria per liberare margini di manovra e consentire il corretto funzionamento del sistema durante i lavori.
Il punto centrale del provvedimento è chiaro: da martedì 5 maggio, e comunque dopo l’installazione della segnaletica, i bus di linea dovranno effettuare salita e discesa dei passeggeri esclusivamente nell’area individuata tra le Villette, in direzione ovest. Vietate tutte le altre fermate lungo il tratto interessato dal cantiere, comprese quelle utilizzate in precedenza o non più compatibili con la nuova configurazione della strada.
Nel percorso di ritorno, in direzione est, scattano ulteriori obblighi operativi: i conducenti dovranno accostare completamente il mezzo al margine destro della carreggiata, uscendo dalla corsia di marcia prima di aprire le porte. Una misura pensata per evitare blocchi improvvisi e ridurre i rischi per passeggeri e automobilisti in una carreggiata già fortemente ridotta.
Il provvedimento nasce da una serie di sopralluoghi tecnici effettuati il 30 aprile, che hanno evidenziato criticità rilevanti: fermate effettuate in punti non autorizzati, rallentamenti improvvisi, difficoltà di incrocio tra i mezzi e problemi nella gestione dei flussi di traffico, soprattutto nelle ore di punta. In un’area come quella del porto, dove convergono mezzi diretti agli imbarchi, studenti, lavoratori e turisti, anche una piccola irregolarità finisce per amplificarsi.
Per questo, il dirigente del VII Settore, Ignazio Bacile, ha diffidato formalmente le aziende a rispettare integralmente le prescrizioni, chiedendo anche di impartire disposizioni scritte immediate ai conducenti con indicazioni precise su fermate, divieti e modalità operative. Il messaggio è netto: in caso di inosservanza scatteranno sanzioni amministrative, segnalazioni alle autorità competenti e possibili ripercussioni sulle autorizzazioni di esercizio.
Parallelamente, l’ordinanza introduce altre misure di sicurezza. Sono state istituite due piazzole dedicate ai mezzi di soccorso lungo viale Regina Elena, con stalli riservati e zebrature per garantire spazi liberi in caso di emergenza. Inoltre, la ditta esecutrice dei lavori è tenuta a garantire segnaletica adeguata, attraversamenti pedonali temporanei e sistemi luminosi di segnalazione lungo tutto il tratto interessato dal cantiere.
Resta invece confermata la presenza degli stalli taxi e dei servizi di trasporto pubblico sul lato sud di via Ammiraglio Staiti, in prossimità degli imbarchi per gli aliscafi, proprio per mantenere un minimo di equilibrio tra esigenze di mobilità e servizi essenziali.
Sul campo, però, la situazione continua a essere complessa. La combinazione tra carreggiate ristrette, cantieri e traffico intenso rende la zona della Marina uno dei punti più critici della città. Le file si formano facilmente, i tempi di percorrenza si allungano e ogni manovra diventa più difficile, soprattutto nelle ore di maggiore afflusso.
E mentre il Comune punta a ristabilire ordine attraverso nuove regole e controlli, il nodo resta quello della sosta: meno posti disponibili, più restrizioni e una pressione crescente su residenti e utenti. Una fase transitoria, nelle intenzioni dell’amministrazione, ma che intanto ridefinisce in modo concreto l’uso quotidiano di uno degli snodi più importanti tra porto e centro storico.