Lunedì 11 maggio, dalle 10:00 alle 13:00, a Palazzo VII Aprile, l'associazione marsalese "RiscopriAmo il Ricamo" organizza "Ricama Marsala – Fili che uniscono", un'estemporanea condivisa di ricamo aperta a tutti: giovani, adulti, esperti e semplici curiosi.
L'iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Marsala e della Corporazione delle Arti del Ricamo e Tessili Italiane, si inserisce nel calendario delle Manifestazioni Garibaldine e invita la cittadinanza a partecipare attivamente alla creazione di un'opera collettiva che porta il nome della città.
Un gesto antico, un significato attuale
L'idea alla base dell'evento è semplice e precisa: in un tempo che accelera, fermarsi a ricamare è un atto controcorrente. Per l'associazione promotrice, il ricamo non è solo tecnica o decorazione, ma memoria viva, cura e relazione. Ogni punto aggiunto da una mano diversa arricchisce l'opera e, con essa, la comunità che la produce.
«Ricamare insieme significa creare legami», spiega Francesca Genna, referente dell'associazione. «Significa trasmettere saperi che rischiano di perdersi, dare spazio all'ascolto silenzioso, valorizzare il tempo lento e consapevole.»
Patrimonio culturale da costruire insieme
L'associazione "RiscopriAmo il Ricamo" nasce proprio con l'obiettivo di custodire e rinnovare questa pratica, rendendola accessibile e contemporanea. Il ricamo, nella loro visione, non appartiene al passato: è uno strumento attuale di espressione, benessere e condivisione.
L'appuntamento dell'11 maggio è aperto a chiunque voglia partecipare. Nessuna esperienza pregressa richiesta.