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07/05/2026 10:17:00

Trapani celebra la busiata: una settimana tra gusto, identità e turismo

Dal 18 al 24 maggio 2026 Trapani celebrerà uno dei simboli più riconoscibili della sua cucina: la busiata trapanese. Non una semplice sagra, ma una manifestazione pensata per raccontare il territorio attraverso gastronomia, cultura, identità e promozione turistica.
La Festa della Busiata nasce anche per celebrare un riconoscimento importante: l’ingresso della parola “busiata” nello Zingarelli 2026. Un passaggio simbolico che conferma il valore culturale di questa pasta tipica, ormai conosciuta anche fuori dalla Sicilia grazie ai tanti turisti che, visitando Trapani e la provincia, scoprono le busiate al pesto alla trapanese.
L’evento avrà diversi obiettivi: promuovere la Dieta Mediterranea, valorizzare la filiera del grano, rafforzare l’identità gastronomica trapanese e trasformare la busiata in uno strumento di marketing territoriale.
Durante la settimana Trapani diventerà una grande cucina a cielo aperto, con degustazioni, incontri, attività educative e momenti di approfondimento. Il Chiostro di San Domenico sarà uno dei luoghi centrali della rassegna, con iniziative dedicate anche agli studenti. Alimentaristi, produttori, chef e operatori del settore si confronteranno sul valore nutrizionale della busiata, sul branding territoriale e sull’inserimento della cucina trapanese nei circuiti turistici.
Spazio anche alla dimensione culturale del cibo. Scrittori e storici trapanesi racconteranno la presenza della busiata nella letteratura siciliana, nei racconti popolari e nella memoria familiare. Il piatto diventa così non solo qualcosa da mangiare, ma anche un modo per leggere la storia della città.
Uno degli appuntamenti più attesi è previsto per il 22 maggio, con una sessione dedicata agli chef trapanesi e alla loro interpretazione della busiata. Sarà proposta una degustazione ragionata, pensata per spiegare l’equilibrio del piatto tra carboidrati, grassi buoni di olio e mandorle, e antiossidanti presenti in aglio e pomodoro.
Il momento più festoso sarà il 23 maggio, davanti a Torre di Ligny, con il Busiata Day: una grande tavolata per circa 500 persone, dedicata alla degustazione della busiata al pesto trapanese tradizionale. La giornata sarà accompagnata fino alle 23 da musica folk e jazz, teatro di strada e performance delle “busiatrici”, che mostreranno la lavorazione tradizionale della pasta.
La chiusura, prevista per il 24 maggio, avrà anche un valore simbolico. Nei comuni aderenti al progetto sarà installata una targa commemorativa con la frase “Questa è la terra dove nasce la Busiata”. Previsto anche un annullo filatelico dedicato alla manifestazione.
Per chi arriverà da fuori città, la Festa della Busiata sarà anche un’occasione per visitare il centro storico, la zona del porto e Torre di Ligny. Chi vuole fermarsi qualche giorno può consultare le proposte di B&B a Trapani, mentre chi si muove in auto può leggere la guida su dove parcheggiare a Trapani, utile soprattutto nei giorni di maggiore affluenza.
La busiata, fatta di semola, acqua, manualità e memoria, diventa così ambasciatrice di Trapani: un piatto antico che oggi prova a raccontare la città anche oltre i confini siciliani.



Native | 25/04/2026
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