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07/05/2026 06:00:00

Lungodegenza di Alcamo, la replica del primario: “Carenze di personale, ma nessuna mancanza di umanità”

Dopo la lettera-denuncia pubblicata da Tp24 sul reparto di Medicina e Lungodegenza dell’ospedale di Alcamo, arriva la replica del direttore dell’unità operativa, il dottor Calogero Cicatello.

Una risposta articolata, nella quale il primario conferma l’esistenza di criticità legate al personale, ma respinge con decisione le accuse che mettono in discussione la qualità umana dell’assistenza ai pazienti.

 

“Interlocuzioni già avviate con l’Asp”

 

Nella nota inviata alla redazione, Cicatello spiega che sono già in corso “interlocuzioni costruttive con la Direzione Strategica dell’ASP di Trapani finalizzate alla risoluzione della criticità” relativa alla carenza di personale sanitario.

Ma il punto che il direttore considera più grave riguarda un altro aspetto della lettera pubblicata da Tp24: il riferimento alla presunta disumanizzazione delle cure.

 

“L’umanizzazione delle cure è la nostra priorità”

 

Il passaggio contestato è quello in cui il familiare del paziente scriveva: “Mio padre non è un numero di posto letto”.

Per il direttore della UOC, quella frase rappresenterebbe “una sgradevole denuncia” dell’assenza di umanità nell’assistenza, un’accusa che il reparto respinge nettamente.

“Per lo scrivente e per tutto il personale afferente alla UOC di Medicina Generale con Lungodegenza del presidio ospedaliero di Alcamo – scrive Cicatello – la principale priorità è proprio l’umanizzazione delle cure ai ricoverati”.

 

Il nuovo servizio di “bagno a letto”

 

A sostegno della propria posizione, il direttore segnala anche un nuovo servizio attivato nel reparto.

Dal 28 aprile 2025, infatti, presso la Lungodegenza dell’ospedale di Alcamo sarebbe operativo – “per primo in Asp Trapani” – un servizio di “bagno a letto” dedicato ai pazienti fragili e non autosufficienti.

Secondo quanto spiegato nella nota, il progetto nasce con l’obiettivo di “porre il benessere, il comfort e la dignità del paziente al centro dell’assistenza sanitaria”, inserendosi anche nelle attività di prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza.

 

“Accuse lontane dal vero”

 

Molto duro anche il passaggio finale della replica, soprattutto rispetto alla frase contenuta nella lettera-denuncia: “Venite in reparto di notte. Contate le braccia che lavorano, non le firme sui registri”.

Per Cicatello, si tratta di dichiarazioni “lontane dal giusto e dal vero”, tanto che la direzione del reparto si riserva “ogni eventuale azione a tutela del decoro e della professionalità di tutti i dipendenti”.



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