“Marsala ha assistito all’ennesima rappresentazione del teatro politico regionale”. È duro l’intervento di Leonardo Curatolo, candidato sindaco di Marsala alle amministratibe del 24 e 25 maggio, che punta il dito contro la visita in città dell’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino.
Curatolo utilizza toni fortemente polemici e paragona Sammartino a “un moderno pifferaio magico”, arrivato a Marsala “circondato dalla sua corte itinerante”. Nel mirino del candidato sindaco finiscono anche Giulia Adamo, l’onorevole Domenico Turano, Eleonora Lo Curto, l’assessore designato Pasquale Angileri e Ignazio Genna, definiti “fedeli paggi” al seguito dell’assessore regionale.
Secondo Curatolo, la giornata si sarebbe sviluppata attraverso “la solita passerella fatta di promesse, annunci e parole rassicuranti”. La delegazione ha preso parte prima all’assemblea provinciale di Coldiretti, poi a un incontro nel comitato elettorale della Adamo e infine al confronto con agricoltori e presidenti delle cantine nella sede marsalese della Pellenc.
“Ovunque lo stesso copione: sorrisi, strette di mano, rassicurazioni e il solito repertorio di risorse future e fondi imminenti”, afferma Curatolo, secondo cui gli agricoltori sarebbero ormai “stremati da anni di crisi, costi insostenibili e assenza di programmazione vera”.
Il candidato sindaco entra poi nel merito delle questioni agricole. “Il pifferaio si è ben guardato dal dare risposte precise ai viticoltori marsalesi”, sostiene. Curatolo contesta in particolare l’esclusione della viticoltura dalla misura 23 del PSR relativa ai danni da siccità del 2024. “Una scelta gravissima per un territorio come Marsala, che vive di vigneti e vino e continua a essere trattato come figlio di un dio minore”, dichiara.
Tra i temi sollevati anche la mancata riapertura di alcuni bandi per le aziende agricole, il nodo della cumulabilità dei premi agroambientali con quelli della vendemmia verde e, più in generale, quella che Curatolo definisce una “sistematica penalizzazione della viticoltura” nei bandi emanati dall’assessorato regionale.
Non manca poi il riferimento alla situazione delle cantine sociali del territorio. “Nessuna parola sulla crisi strutturale delle cantine sociali, nessuna strategia e nessuna visione sul futuro di un comparto che rischia il collasso”, attacca Curatolo.
Infine l’affondo politico: “Marsala non ha bisogno di pifferai magici né di corti festanti. Ha bisogno di amministratori seri, di interventi concreti e di rispetto per chi lavora la terra ogni giorno senza passerelle e senza scenografie”. E conclude: “Gli agricoltori marsalesi meritano risposte vere, non favole raccontate alla vigilia delle elezioni”.