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09/05/2026 06:00:00

Elezioni Gibellina. Sutera corre per il terzo mandato e tra gli avversari c'è l'ex assessore Daniela Pirrello

 

 All’insegna del cambiamento, con trecento voti in piu’ del sindaco uscente Rosario Fontana, Salvatore Sutera divenne sindaco di Gibellina per la prima volta nel 2015.

È la vittoria della gente di Gibellina che vive la politica come servizio per il bene comune fuori dalle lottizzazioni di deputati e partiti”, dichiarò commosso, appena eletto.

All’insegna della continuita’, e con la presenza di rappresentanti di vari partiti, Sutera venne riconfermato sindaco cinque anni dopo.  Avversario da sconfiggere

quella volta fu il quorum.

 

Ricandidatosi in solitaria, la sua rielezione dipendeva dall'affluenza dei votanti. Che doveva essere superiore al 50% + 1 degli aventi diritto. Cosa che venne

abbondantemente superato.   La seconda edizione della sua amministrazione si e’contraddistinta, pero’, per incessanti tensioni interne, che a lungo andare sono sfociate in una vera e propria diaspora politica.

 

Questa volta, Sutera, aspirando al terzo mandato, non può invocare alcuna continuita’, in quanto si trova a fronteggiare tre sfidanti di cui, due sono stati

assessori della sua giunta.

 

Oltre a Daniela  Pirrello, gia’ vicesindaco e assessore alle politiche sociali e alla Pubblica Istruzione, Gianluca Navarra,  figlio del sindaco che fu avversario di Corrao

negli anni ’90, e Giuseppe Fazzino,sostenuto da consiglieri che fino a ieri facevano parte della maggioranza uscente.

 

Daniela Pirrello è  stata vice sindaco con l’amministrazione di Sutera dal 2020 al 2023,  realizzando importanti risultati documentati  in una relazione di ben 23 pagine, consegnandola al momento delle sue dimissioni al sindaco e alla giunta. Durante la manifestazione di presentazione della propria candidatura e della lista, ha detto ironicamente di pensare “che non l’abbiano letta”.

 

Nel corso dell’incontro con i cittadini, la dottoressa Pirrello ha elencato alcuni risultati ottenuti grazie al suo interessamento, come l’aggiudicazione del contributo di  € 240.000,00 per la realizzazione dell’asilo nido con i Fondi PNRR, l’aggiudicazione  di € 350.000,00 per la ristrutturata la palestra delle scuole medie, la riapertura della Biblioteca Gesualdo Bufalino e il lavoro di coinvolgimento delle famiglie, bambini, istituzioni e la partecipazione a bandi, le borse lavoro per i disabili per facilitare il loro inserimento nel mercato del lavoro, realizzato grazie alla collaborazione, impegno e umanità della “Massara di Gibellina” che ha aperto le porte a questi ragazzi.

Per non dimenticare gli abbonamenti gratuiti per l’inserimento dei minori appartenenti alle famiglie a basso reddito nelle associazioni sportive locali e il

primo contatto, per la presentazione del progetto di riqualificazione del teatro di Consagra che oggi si aggiudica un finanziamento di 16 milioni di euro.  

 “Insomma”- ha sottolineato-  “tutto questo per dire che so come funziona e so anche cosa non funziona. Ho fatto esperienza, ho imparato cose che non si imparano nei libri ma stando sul campo, mettendoci la faccia…..E oggi mi presento a voi NON per ripetere quella stagione ma per usare tutto quello che ho imparato per dare una svolta definitiva a una politica amministrativa che è apparsa troppo spesso sonnolenta, distante, stanca e inefficiente.”

 

Alla fine della manifestazione abbiamo chiesto a Pirrello i motivi che l’hanno spinta ad abbandonare tutto e a dimettersi, nonostante le numerose cose realizzate

Sono andata via, mi sono dimessa perché in quell’Amministrazione non c’era una visione, un progetto una seria analisi delle cose da fare e perché, ad un certo punto, mi sono accorta di essere un elemento di disturbo e che mi tenevano all’oscuro di tutto e che avrei dovuto approvare decisioni senza discuterne.”

 

E del titolo assegnato a Gibellina “Prima capitale dell’arte contemporanea”?

 “E’ un titolo che ci onora, ma che non può e non deve essere un velo pietoso sulle ferite della nostra comunità. Non possiamo essere capitale dell’arte nelle piazze e non guardare che il nostro patrimonio artistico, unico al mondo, lo abbiamo lasciato degradare. Non possiamo non guardare ai terreni lasciati incolti, alle aree abbandonate, alle strade, alle scuole che aspettano ristrutturazioni da almeno 20 anni. Ci sono i fondi europei nazionali e regionali che vanno intercettati.”

 

Abbiamo capito che per lei lo “Sportello Europa” e’ molto importante. Cosa intende fare concretamente, se sarà eletta?

 “Lo Sportello Europa non è uno SLOGAN: è un ufficio con persone qualificate e da qualificare che monitora ogni bando e lo trasforma in un progetto. Sarà Irene Ippolito a guidarlo perché è il suo mestiere ed è per questo che l’ho scelta come assessore. Solo attraverso l’intercettazione di fondi possiamo fare ripartire questa città”.

 

Quale  promessa fa ai suoi concittadini?

“Non faccio alcuna promessa. Faccio invece un’offerta concreta. Una squadra che sa lavorare, un metodo che funziona e io che rispondo personalmente. Ho già dimostrato di saper stare dentro un’amministrazione ed stato molto doloroso dover andare via. Adesso sono qui perché voglio dimostrare cosa si può fare quando sei tu a guidarla, con le persone giuste, con le risorse giuste e soprattutto con la giusta chiarezza e lealtà. Noi siamo pronti”.



Native | 25/04/2026
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