Il Garibaldi che non ti aspetti oggi protagonista a Marsala
C’è un Garibaldi che la storia ufficiale ha trasformato in statua. Immobile, solenne, sempre a cavallo o con la spada in mano. E poi c’è il Garibaldi raccontato da Virman Cusenza nel suo libro “L’altro Garibaldi”: un uomo anziano, stanco, spesso malato, che a Caprera coltiva la terra, studia sistemi agricoli innovativi, alleva animali, progetta bonifiche, osserva il mare e scrive lettere piene di malinconia e rabbia.
È questo il Garibaldi che oggi, sabato 9 maggio, arriva simbolicamente a Marsala, città dello Sbarco dei Mille, per una presentazione che assume quasi il valore di un ritorno alle origini. L’appuntamento è alle 19 in Piazza Mameli, nell’ambito dello Sbarco dei Libri – Marsala Street Book Festival. A dialogare con Cusenza sarà Giacomo Di Girolamo, peraltro direttore di Tp24.
Il libro, pubblicato da Mondadori, sta ottenendo grande attenzione nazionale perché prova a smontare — con documenti, diari e testimonianze — l’immagine scolastica dell’eroe risorgimentale.
Cusenza racconta infatti gli ultimi vent’anni della vita di Garibaldi, quelli trascorsi a Caprera, lontano dalle battaglie ma non dalle passioni politiche e civili. Un periodo spesso liquidato come semplice “ritiro”. E invece, secondo il libro, proprio lì emerge forse il Garibaldi più autentico.
Il Garibaldi agricoltore
Nel libro emerge un Garibaldi che studia tecniche agricole moderne, sperimenta coltivazioni, importa macchinari innovativi, si occupa di irrigazione e allevamento. A Caprera cerca di costruire una sorta di comunità autosufficiente, fondata sul lavoro della terra e su un’idea quasi utopica di libertà.
È un Garibaldi molto diverso dalla retorica monumentale.
Più umano. Più fragile. Perfino più contemporaneo.
Un uomo deluso dall’Italia
Ma L’altro Garibaldi non è solo il racconto di un agricoltore visionario.
Cusenza restituisce anche un uomo profondamente deluso dall’Italia nata dopo l’Unità. Nei suoi diari e nelle sue lettere emerge spesso amarezza verso la politica, verso i compromessi del nuovo Stato, verso una classe dirigente che il Generale considera distante dagli ideali risorgimentali.
Garibaldi appare isolato, talvolta quasi dimenticato. Malato, immobilizzato dall’artrite, continua però a scrivere, polemizzare, immaginare un Paese diverso.
Nel libro ci sono anche aspetti meno conosciuti e sorprendentemente moderni: l’attenzione ai diritti delle donne, le battaglie contro la corruzione, l’interesse per il progresso scientifico, il rapporto intenso con la natura.
Cusenza evita l’agiografia e prova invece a restituire un uomo pieno di contraddizioni, passioni e inquietudini.
Marsala e il senso di questo incontro
Non è casuale che la presentazione avvenga proprio a Marsala.
Perché qui iniziò la leggenda pubblica di Garibaldi. Ma oggi, a distanza di oltre 160 anni dallo Sbarco, il festival propone di guardare oltre la mitologia patriottica.
Non il condottiero celebrato nelle piazze. Ma l’uomo dietro il monumento.
E forse è proprio questo il fascino del libro: riportare Garibaldi sulla terra. Letteralmente.
Lo Sbarco dei Libri
La presentazione di “L’altro Garibaldi” è uno degli appuntamenti principali dello Sbarco dei Libri – Marsala Street Book Festival, che oggi e domani anima Piazza Mameli, Piazza Unità d’Italia.
Il festival è promosso da Il Circoletto – Libreria & Officina Creativa con il patrocinio del Comune di Marsala e il sostegno di numerose realtà culturali del territorio.
Il programma di oggi prevede alle 17 l’incontro con Gabriele Cracolici e un laboratorio per bambini, alle 18 il dialogo tra Nino De Vita e Biagio Guerrera, e alle 19 l’appuntamento con Virman Cusenza e Giacomo Di Girolamo.
A Marsala, insomma, Garibaldi torna ancora una volta. Stavolta senza esercito. Ma con una zappa, un diario e molte domande sull’Italia di ieri e di oggi.
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