La vicenda del GAL Elimos arriva adesso anche all’attenzione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.
L’ANAC ha infatti inviato una nota ufficiale al responsabile della prevenzione della corruzione del Gal Elimos chiedendo verifiche e chiarimenti su una serie di “presunte criticità” riguardanti la posizione del presidente Liborio Furco.
La comunicazione, firmata dalla dirigente dell’Ufficio Vigilanza dell’Autorità, Rita Renzi, nasce nell’ambito dell’attività istituzionale dell’ANAC e mette nero su bianco tre circostanze precise che potrebbero configurare “potenziali ipotesi di conflitto di interessi”.
I tre punti segnalati all’Anticorruzione
Nel documento si evidenzia anzitutto che Furco avrebbe affidato alla propria coniuge un incarico progettuale nell’ambito di un progetto Horizon gestito dal Gal Elimos.
L’ANAC richiama poi un secondo elemento: la partecipazione dello stesso Furco nella società “Nuova Direzione”, indicata come soggetto operante nello stesso settore del Gal e già emersa nelle scorse settimane nelle ricostruzioni sulla distribuzione delle quote sociali del consorzio.
Infine, l’Autorità richiama anche il già discusso incarico di “Coordinatore delle attività relative ai servizi territoriali aggiuntivi”, affidato allo stesso Furco dal Gal Elimos con un contratto professionale triennale da 90 mila euro complessivi.
Secondo l’ANAC, queste circostanze “potrebbero potenzialmente venire in rilievo” sotto il profilo del conflitto di interessi.
Cosa contesta l’ANAC
La nota non contiene contestazioni definitive né sanzioni. L’Autorità, però, richiama con forza le norme nazionali sul conflitto di interessi, citando l’articolo 6-bis della legge 241 del 1990 e il codice di comportamento dei dipendenti pubblici.
L’ANAC ricorda che chi si trova in situazioni anche solo potenziali di conflitto di interessi ha obblighi precisi: deve dichiarare la situazione e, se necessario, astenersi dalle decisioni che possano compromettere l’imparzialità dell’azione amministrativa.
Secondo l’Autorità, spetta poi all’amministrazione valutare concretamente se il conflitto esista e quali misure adottare per evitarne gli effetti, anche sotto il profilo del danno erariale e dell’immagine pubblica dell’ente.
“Verificare se quei ruoli siano compatibili”
Il passaggio più delicato della nota arriva nella parte finale, dove l’ANAC invita formalmente il responsabile anticorruzione del Gal Elimos a verificare “non solo l’adempimento degli obblighi dichiarativi”, ma anche “l’effettiva possibilità” che Furco possa rivestire contemporaneamente i ruoli e le funzioni indicate.
L’Autorità chiede inoltre un aggiornamento sulle iniziative che verranno eventualmente adottate dal Gal per affrontare le criticità segnalate.
Una nuova escalation nella vicenda
L’intervento dell’ANAC rappresenta un nuovo sviluppo nella lunga vicenda che negli ultimi mesi ha investito il Gal Elimos: dalle contestazioni dei sindaci sulla governance agli esposti inviati alla Regione, fino alle polemiche sui rapporti tra pubblico e privato e sugli incarichi interni.
Finora la Regione Siciliana, rispondendo alle sollecitazioni dei Comuni e all’interrogazione del deputato regionale Dario Safina, aveva escluso irregolarità nella gestione del Gal. Adesso però il caso approda sul tavolo dell’Autorità nazionale anticorruzione, che chiede verifiche specifiche proprio sui possibili conflitti di interesse legati alla figura del presidente.
L'Anticorruzione scrive al Gal by Redazione Tp24