Mancano 13 giorni e le urne si apriranno per il rinnovo del Consiglio comunale e del sindaco di Marsala. Le ultime due settimane sono quelle decisive, in cui viene richiesto a tutti i candidati uno sforzo maggiore per arrivare al traguardo.
Si gioca una partita molto importante per i quattro candidati sindaco: Giulia Adamo, Leonardo Curatolo, Andreana Patti e Massimo Grillo. Due i binari lungo cui si muove la campagna: da una parte c’è chi punta a chiudere i conti subito, al primo turno, provando a trasformare consenso e coalizione in una vittoria netta; dall’altra c’è chi, più realisticamente, guarda al ballottaggio come all’unica vera occasione per ribaltare gli equilibri.
È la fotografia di una campagna elettorale che, giorno dopo giorno, sta mostrando strategie molto diverse tra i candidati. Per alcuni il traguardo è superare subito la soglia necessaria ed evitare un secondo turno che potrebbe rimescolare alleanze, accordi e voti d’opinione. Per altri, invece, arrivare al ballottaggio significherebbe già centrare il primo obiettivo politico: restare in corsa e trasformare la sfida finale in un referendum contro l’avversario più forte.
Ed è proprio qui che si misura la differenza tra chi si presenta con una coalizione larga, liste strutturate e candidati competitivi nei quartieri e chi, invece, punta sulla capacità di aggregare consenso strada facendo. Perché il primo turno premia il radicamento, ma il ballottaggio spesso cambia completamente il clima politico e il risultato finale. I voti si spostano, gli esclusi pesano, gli apparentamenti diventano decisivi e persino i personalismi possono trasformarsi in accordi dell’ultima ora.
In città c’è chi parla già apertamente di vittoria immediata, forte di simboli nazionali, candidati ben distribuiti sul territorio e una macchina elettorale solida. Ma c’è anche chi lavora sottotraccia, consapevole che, in una corsa a più candidati, arrivare secondi può bastare per riaprire tutto quindici giorni dopo. Due campagne parallele: una costruita per vincere subito, l’altra pensata per resistere e tentare l’assalto finale.
Grillo: assessore delegato sul territorio
Il sindaco uscente, ricandidato per il bis, parte da San Leonardo con un metodo che prevede la designazione di un assessore delegato sul territorio:
“Abbiamo avviato un lavoro concreto: interventi per la viabilità e la sicurezza stradale, illuminazione delle aree turistiche, valorizzazione della laguna e delle attività sportive legate al kitesurf, riqualificazione di spazi pubblici e attenzione costante ai servizi del territorio. Sono risultati che nascono da un metodo preciso: presenza sul territorio, lavoro di squadra, responsabilità. Il nostro non è un programma fumoso: è un percorso già avviato, fatto di interventi concreti. Con l’istituzione dei municipi e un assessore delegato ai servizi primari, stiamo costruendo un’organizzazione più vicina ai cittadini, più efficiente e più puntuale. Per noi amministrare significa questo: esserci, ascoltare e intervenire concretamente. Questo è il cambiamento che continua”.
Patti tra Stagnone e alleanza con il M5S
Sabato pomeriggio a Marsala erano presenti i principali esponenti del Movimento 5 Stelle insieme al PSI. I due simboli viaggiano insieme, con una lista unica, a sostegno della candidata sindaco Andreana Patti. Una collaborazione che, come ha spiegato il deputato Nuccio Di Paola, nasce già nel novembre 2025.
Presente anche la deputata regionale Cristina Ciminnisi:
“Ci sono campagne elettorali che profumano di comunità e diventano occasione per celebrare chi da anni porta avanti un progetto politico che vuole rimettere al centro territori, città e contrade, a partire dai più fragili. Ed è quello che faremo anche a Marsala”.
Kite sì, kite no: resta il nodo interno alla coalizione, dove alcune componenti hanno più volte espresso contrarietà alla pratica nello Stagnone, ritenuto un ambiente da tutelare. La candidata Patti ha pubblicato un video proprio nella zona, chiarendo che non intende vietarlo.
Adamo: Sappusi deve rinascere
La candidata sindaca del centrodestra, Giulia Adamo, è tornata insieme al Movimento Arcobaleno nel quartiere Sappusi, denunciandone le condizioni di degrado:
“Spazi verdi trasformati in giungle, cumuli di rifiuti, campi sportivi abbandonati e senza controllo. Anche la pista ciclabile realizzata durante l’amministrazione Carini versa nel degrado. Allo stesso modo, il progetto del porto marinaro e della piazza di Sappusi, già autorizzati dal demanio marittimo durante la mia sindacatura, è stato fermato e dimenticato”.
Adamo rilancia: “Sento il dovere di riportare attenzione su un quartiere che merita rispetto, servizi e sviluppo. Il rilancio deve partire dall’ascolto di cittadini e pescatori. Marsala ha bisogno di una visione chiara, fatta di interventi reali e non di promesse dimenticate”.
Curatolo: la Grecia non è nostalgia
Al candidato sindaco Leonardo Curatolo è stato contestato di parlare spesso della Grecia e poco di Marsala. Curatolo chiarisce:
“La Grecia non è nostalgia, è visione. È stata la mia casa e mi ha insegnato il valore della bellezza e della democrazia”.
L’obiettivo è trasferire modelli virtuosi: riqualificazione del waterfront, un acquario nel porto come attrazione turistica e centro di ricerca, e una mobilità innovativa basata su tecnologie avanzate.
“Il mio non è guardare indietro, ma avanti con basi solide. La storia ci indica la strada, la tecnologia ci offre gli strumenti: mettiamoli al servizio di Marsala”.