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12/05/2026 22:25:00

Ricerca e innovazione, dalla Regione oltre 109 milioni per nove infrastrutture strategiche

La Regione Siciliana investe sull’innovazione e sulla ricerca scientifica con oltre 109 milioni di euro destinati a nove grandi progetti strategici. L’assessorato regionale delle Attività produttive ha pubblicato la graduatoria definitiva dell’avviso “Sostegno alle infrastrutture di ricerca”, relativo all’Azione 1.1.4 del programma Fesr Sicilia 2021-2027.

L’intervento punta a rafforzare il sistema regionale della ricerca attraverso infrastrutture scientifiche avanzate e progetti ad alto contenuto tecnologico. Il valore complessivo del programma raggiunge i 136 milioni di euro, considerando anche le quote di cofinanziamento degli enti coinvolti.

 

«Con la pubblicazione di questa graduatoria – afferma l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo – la Regione Siciliana compie un passo strategico verso la costruzione di un ecosistema dell’innovazione sempre più competitivo e integrato con le grandi reti nazionali ed europee».

I progetti finanziati riguardano ambiti considerati strategici per lo sviluppo dell’Isola: medicina di precisione, nanotecnologie, sostenibilità ambientale, energia green, oceanografia, astrofisica, intelligenza artificiale, sicurezza alimentare e digitalizzazione avanzata.

Tra i soggetti coinvolti figurano importanti realtà scientifiche e accademiche come Ismett, Cnr, Infn, Inaf e le università di Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Catania e Università degli Studi di Messina.

Secondo Tamajo, la misura rappresenta anche «un segnale di fiducia nei confronti del capitale umano e scientifico della nostra regione». L’obiettivo della Regione è infatti creare le condizioni affinché ricerca e innovazione diventino un motore stabile di crescita economica e sviluppo industriale.

Il decreto con la graduatoria definitiva è disponibile sul portale istituzionale della Regione Siciliana.

                                                                                                                           

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Ok della Corte dei Conti al Piao 2026-2028: previste 2.600 assunzioni entro il 2028

Via libera della Corte dei Conti al Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) 2026-2028 della Regione Siciliana. Dopo il controllo di legittimità, prosegue il piano di rafforzamento degli uffici regionali che prevede, entro il 2028, un totale di 2.600 nuove unità tra personale del comparto e dirigenti.

Nel dettaglio, il programma contempla 2.444 assunzioni nel comparto regionale e 156 dirigenti a tempo indeterminato. Secondo i dati del dipartimento della Funzione pubblica e del personale, dal 2023 a oggi sono già state assunte 1.333 persone grazie al nuovo accordo sul disavanzo siglato con lo Stato dal presidente della Regione Renato Schifani.

 

Entro il 2026 sono previste ulteriori 377 assunzioni derivanti dai concorsi già avviati. Per il 2027 il piano prevede invece 1.045 ingressi tra nuovi concorsi, mobilità, scorrimenti e progressioni, mentre nel 2028 sono programmate altre 1.022 immissioni in organico.

«I numeri – commenta Schifani – costituiscono un risultato importantissimo a cui siamo arrivati dopo un lungo lavoro avviato già nel 2023 attraverso il nuovo accordo con lo Stato sul disavanzo, che ha consentito di ripartire con le assunzioni e il turnover».

Tra le procedure concorsuali più rilevanti figurano i quattro bandi pubblicati lo scorso dicembre per complessive 322 unità, con assunzioni previste entro il 2026. A queste si aggiungeranno altre 55 unità autorizzate dal nuovo Piao.

 

La Regione punta inoltre a rafforzare la macchina amministrativa attraverso progressioni verticali e nuovi percorsi di carriera. Per il 2026 sono previste 38 ulteriori progressioni che si aggiungono alle 832 già autorizzate nei precedenti Piao.

Particolarmente significativo anche il progetto per il reclutamento di 156 dirigenti a tempo indeterminato, considerato uno dei più ampi interventi di rafforzamento della dirigenza regionale degli ultimi anni. La procedura, tuttavia, resta subordinata all’approvazione della riforma attualmente all’esame dell’Assemblea regionale siciliana.

Secondo il governo regionale, il piano consentirà di colmare le storiche carenze di organico e rendere l’amministrazione più efficiente e vicina alle esigenze di cittadini e imprese.

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Il 18 maggio la Sicilia celebra la Giornata internazionale dei Musei

Anche quest’anno la Regione Siciliana aderisce alla Giornata internazionale dei musei, promossa da International Council of Museums e in programma il prossimo 18 maggio. Per l’occasione, parchi archeologici e luoghi della cultura dell’Isola organizzeranno iniziative e attività aperte al pubblico.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Musei che uniscono un mondo diviso”, in coincidenza con l’80esimo anniversario di Icom. Un messaggio che richiama il ruolo dei musei come luoghi di incontro, dialogo e partecipazione, capaci di favorire lo scambio culturale e rafforzare il senso di comunità.

 

«La Regione Siciliana – afferma l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato – partecipa sempre con convinzione alle iniziative che valorizzano i luoghi della cultura perché rappresentano occasioni importanti per avvicinare sempre più persone al patrimonio artistico e culturale».

Secondo Scarpinato, il tema scelto quest’anno assume un significato ancora più forte in una fase storica segnata da conflitti internazionali e tensioni geopolitiche. «Davanti alle brutture della guerra – sottolinea – l’arte, la cultura e la bellezza possono e devono diventare strumenti di dialogo, di pace e di unione tra i popoli».

I programmi dettagliati delle iniziative e l’elenco dei siti aderenti saranno consultabili sui portali delle singole istituzioni culturali e dei musei coinvolti nell’iniziativa promossa dalla Regione Siciliana.