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12/05/2026 16:15:00

Via De Santis, lo IACP replica: “Nessuna inerzia, priorità alla sicurezza”

«La vita e l’incolumità delle persone sono un bene primario e assoluto, che viene prima di qualsiasi altro diritto, incluso il diritto alla casa». Con queste parole il presidente dello IACP di Trapani Vincenzo Scontrino interviene ufficialmente sul caso del lotto 14 di via De Santis, dopo le polemiche esplose attorno allo sgombero delle 13 famiglie costrette a lasciare gli appartamenti per il rischio strutturale del palazzo.


Lo IACP respinge le accuse di immobilismo e sostiene di avere agito immediatamente dopo le verifiche tecniche sui pilastri in cemento armato del complesso. Secondo quanto scritto nella nota inviata a Prefettura, Procura, forze dell’ordine, Comune, Protezione civile e Vigili del Fuoco, i controlli avrebbero evidenziato «gravi anomalie strutturali» e un «possibile rischio concreto e imminente di crollo parziale o totale della struttura».


Scontrino parla apertamente anche della narrazione pubblica del caso. «L’Ente non è rimasto inerte e non si è per un attimo distratto dalla grave problematica emersa», scrive il presidente, criticando alcune ricostruzioni giornalistiche e rivendicando il lavoro svolto dagli uffici.


La nota affronta poi il tema più delicato: quello delle morosità. Lo IACP sostiene che gli occupanti del complesso non abbiano corrisposto i canoni di locazione e collega direttamente i mancati pagamenti alla carenza di manutenzioni. «La manutenzione ordinaria degli alloggi è finanziata da una quota prelevata dai canoni versati. È evidente che la morosità determina carenza di risorse», si legge nel documento.
 

L’istituto distingue però le diverse posizioni all’interno del palazzo. Secondo lo IACP, dei 15 alloggi presenti:
- 7 sarebbero occupati da assegnatari regolari o da soggetti con procedure di regolarizzazione avviate;
- 1 appartamento risulta chiuso dopo un incendio;
- 1 sarebbe occupato abusivamente;
- altri 6 riguarderebbero persone che avevano avviato pratiche di sanatoria senza però completare la documentazione richiesta.


Per i nuclei regolari, lo IACP annuncia di avere già avviato il censimento degli alloggi disponibili, per consentire al Comune di Trapani — indicato come unico soggetto competente per legge alle assegnazioni — di procedere a eventuali sistemazioni temporanee. Per gli altri occupanti, invece, l’ente precisa che «non può assumere alcun impegno di natura abitativa».


Nella nota emerge anche un altro elemento: lo IACP avvierà un’indagine interna per accertare le cause del degrado strutturale e verificare eventuali responsabilità legate ai lavori eseguiti negli anni precedenti. Scontrino cita inoltre i ripetuti incendi di auto e masserizie avvenuti sotto i porticati della zona, ipotizzando che possano avere contribuito al deterioramento della struttura.


Il caso di via De Santis, dunque, entra in una nuova fase. Non più soltanto uno sgombero per motivi di sicurezza, ma uno scontro che intreccia degrado, morosità, manutenzioni contestate e gestione delle case popolari.