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12/05/2026 15:53:00

Marsala: gli sudenti del liceo Classico al convegno su risorgimento e epopea garibaldina

Due momenti distinti eppure profondamente connessi hanno scandito la giornata dell’11 maggio 2026 al Complesso Monumentale San Pietro: una mattinata dedicata alle giovani generazioni e un pomeriggio di alto dibattito scientifico, entrambi nel segno della memoria risorgimentale e della sua vitalità nei musei italiani contemporanei.

 

L’incontro con le scolaresche

 

La mattina ha preso avvio alle ore 11.00 con un incontro rivolto alle classi del Liceo Pascasino-Giovanni XXIII, curato da Giuseppe Todaro, che ha introdotto il tema conduttore dell’intera giornata: “Il Risorgimento oggi: le narrazioni nei musei”.

Un momento di particolare valore educativo e civile che ha visto gli studenti confrontarsi con studiosi e protagonisti del panorama museale italiano, in un dialogo aperto sulla trasmissione della memoria storica alle nuove generazioni.

Sono intervenuti Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, e Cristina Vernizzi, vicepresidente del Centro Studi Risorgimentali Garibaldini di Marsala ed ex direttrice del Museo Nazionale del Risorgimento di Torino. Entrambi hanno sottolineato l’importanza del museo come luogo vivo di formazione culturale, capace di rendere il Risorgimento una presenza ancora attuale nella coscienza civile del Paese.

 

Un convegno di grande spessore scientifico

 

Nel pomeriggio, alle ore 16.30, si è svolto il convegno “Il Risorgimento oggi: le sue rappresentazioni storiche e i musei”, che ha richiamato studiosi, operatori culturali e appassionati in un confronto di alto profilo scientifico.

A presiedere i lavori è stata Cristina Vernizzi, che ha ribadito il ruolo del Centro Internazionale di Studi Risorgimentali Garibaldini quale punto di riferimento per la ricerca storica e la valorizzazione della memoria garibaldina a livello nazionale.

Ad aprire le relazioni è stato Cosimo Ceccuti con l’intervento “L’anima di una collezione”, riflessione intensa sul valore identitario delle raccolte museali e sul loro significato nella costruzione della memoria collettiva.

Particolarmente apprezzato il collegamento da remoto con la Fondazione Brescia Musei, attraverso gli interventi di Roberta D’Adda, coordinatrice del Settore Collezioni e Ricerca, e della storica dell’arte Giulia Paletti, che hanno illustrato il progetto del Museo “Leonessa d’Italia” di Brescia, presentando nuove prospettive museografiche fondate sulla partecipazione emotiva del visitatore e sull’innovazione digitale.

Di forte impatto anche la relazione di Otello Sangiorgi, direttore del Museo del Risorgimento di Bologna, dal titolo “Il Risorgimento a Bologna: una storia in movimento”, che ha evidenziato come la narrazione museale contemporanea debba sapersi rinnovare senza perdere il rigore della ricerca storica.

A chiudere il convegno l’intervento di Anna Giustolisi e Piero Gallo, eredi delle famiglie di Giacomo Giustolisi e Abele Damiani, con la relazione “Due famiglie per Marsala: dal privato al pubblico”, dedicata al valore della memoria familiare quale patrimonio condiviso della comunità cittadina.

 

Un segnale culturale forte per Marsala

L’intera giornata ha confermato la centralità del Centro Internazionale di Studi Risorgimentali Garibaldini nel panorama culturale siciliano e nazionale. Il convegno ha infatti saputo coniugare rigore scientifico, divulgazione e partecipazione civile, offrendo una riflessione attuale sul ruolo dei musei nella società contemporanea.

In un tempo in cui il rapporto con la storia rischia spesso di affievolirsi, l’iniziativa di ieri ha dimostrato come il Risorgimento possa ancora parlare al presente, diventando strumento di dialogo, educazione e costruzione dell’identità collettiva.