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13/05/2026 09:45:00

Marsala, Adele Pipitone: "Due ragazze molestate in centro, servono risposte concrete"

L'avvocata Adele Pipitone, candidata al Consiglio comunale di Marsala nella lista a sostegno di Andreana Patti, interviene dopo l'episodio di molestie avvenuto sabato sera in piazza Addolorata ai danni di due ragazze marsalesi. Pipitone, già componente della commissione consiliare pari opportunità, chiede interventi immediati sul fronte della sicurezza. Di seguito il suo comunicato.

"Nella serata di sabato 09 maggio è accaduto l’ennesimo episodio indice di insicurezza e che denota, ove ve ne fosse bisogno, l’attualità del problema che continua a non avere alcuna soluzione.
Due ragazze, che si trovavano in città a passeggiare per le vie del centro in prossimità di piazza Addolorata, verso le ore 22.00, sono state molestate da alcuni ragazzi (locali) tanto da doversi rifugiare, terrorizzate, all’interno di un esercizio commerciale, per l’esattezza un centro turistico, che era ancora aperto, essendo in corso la manifestazione cittadina che coinvolgeva alcune piazze del centro storico.
L’operatrice commerciale – con la quale ho direttamente parlato il giorno seguente, avendo appreso la notizia dai social – mi ha confermato non solo la gravità della situazione in cui si era trovata, ma, soprattutto, il suo senso di impotenza nel non essere riuscita a far altro se non a dare alle ragazze un pronto riparo, non essendoci nessun esponente della forza pubblica, nessun tipo di controllo, nessun agente cui potersi rivolgere. Lei stessa, insieme ad un collega, ha aiutato le due giovani, le ha scortate fino ad un luogo sicuro, raccomandando di non prendere strade buie (perché si, ci sono strade non illuminate nel centro storico!).
Il tema della sicurezza sta tornando di attualità in questa campagna elettorale, e tuttavia, forse, non si comprende fino in fondo la reale portata del senso di paura che viviamo ogni giorno noi cittadini e cittadine quando rientriamo a casa dal lavoro o semplicemente la sera dopo cena, o se usciamo il sabato sera (perché la domenica o il venerdì già è un azzardo!). E noi donne, purtroppo, siamo ancora più esposte e più sole."

"Come commissione consiliare pari opportunità, durante la Presidenza della Prof.ssa Giuliana Zerilli avevamo proposto all’Assessora del tempo l’istituzione dei PUNTI VIOLA, mutuando l’esperienza delle città come Modena e Reggio Emilia, dove gli esercenti dei centri storici o centri commerciali, in rete, diventano presidio contro la violenza che può colpire soprattutto le donne che si trovano a camminare da sole; a Palermo è in corso di sperimentazione una APP che ti aiuta se ti trovi in una zona poco frequentata o semplicemente se ti senti in pericolo. Sono tutti piccoli rimedi che, nell’immediato ed a costi del tutto contenuti (quindi non imprese faraoniche o stanziamenti milionari) consentono di PRENDERSI CURA delle Donne di Marsala, che siano turiste o siano cittadine. Non è il caso di minimizzare, è accaduto in pieno centro, poteva riguardare chiunque, sia adulti sia i ragazzi, (quindi non periferia non quartieri degradati ma la centralissima piazza Addolorata), non si tratta di un episodio verificatosi in piena notte ma nelle prime ore della serata, durante il sabato sera, quindi quando c’è più gente in giro. Neanche un anno fa una cittadina marsalese è stata vittima di una violenta aggressione a scopo di rapina, di cui ha dato notizia sui social, ricevendo, a ragione, massima solidarietà, poi indignazione e nulla più".

"Occorre procedere, nell’immediato, con il rafforzare i controlli, con il richiedere alla Prefettura un tavolo tecnico urgente per aumentare l’organico delle forze di polizia, ma occorre anche fare un uso strategico della tecnologia esistente, del sistema di videosorveglianza cittadino, della possibilità di mettere in rete un sistema di allerta e di chiamata per prevenire episodi di pericolosità, aumentando le zone illuminate della città, garantendo ai cittadini e alle cittadine una reale sicurezza, eliminando fattori di pericolo. Non possiamo ancora essere terrorizzate ad uscire la sera o farci scortare dall’amico fino a casa. La sicurezza non è un accadimento è un diritto da rivendicare e pretendere. E attendiamo da troppo tempo risposte concrete che in questi cinque anni e otto mesi sono mancate del tutto, limitandosi a minimizzare o ignorare episodi continui e gravi.
La sicurezza è una emergenza non è uno spot elettorale e non può essere ancora rimandata al prossimo futuro."

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