Mancano undici giorni al voto. Il 22 maggio sarà l’ultimo giorno di campagna elettorale, poi calerà il silenzio imposto dalla legge prima dell’apertura delle urne del 24 e 25 maggio. Ma se il calendario corre veloce, ancora di più accelera il clima politico in città, entrato ormai nella fase più intensa, nervosa e decisiva.
È il tempo delle strette di mano, dei comizi improvvisati, delle telefonate fino a tarda sera e delle ultime strategie per convincere gli indecisi. Del porta a porta. Ma soprattutto è il tempo della verità per i candidati al Consiglio comunale. Perché, al di là della corsa a sindaco, è proprio nella battaglia per Palazzo VI Aprile che si sta giocando la partita più delicata e imprevedibile di questa tornata elettorale.
Una competizione fatta di equilibri fragili, pacchetti di voti, alleanze trasversali e rivalità interne alle stesse coalizioni. Da una parte chi punta alla riconferma, forte dell’esperienza amministrativa e della rete costruita negli anni; dall’altra chi tenta l’assalto all’Aula consiliare con la voglia di cambiare gli assetti politici della città. In mezzo, però, ci sono anche i rischi: perché questa campagna elettorale potrebbe lasciare sul campo esclusioni eccellenti, volti noti costretti a salutare Palazzo VI Aprile e candidati dati per favoriti che oggi iniziano a guardarsi alle spalle.
E allora il conto alla rovescia non è soltanto una questione di giorni. È una corsa contro il tempo e contro gli avversari, giocata voto su voto, quartiere per quartiere, famiglia per famiglia. Con qualche sorpresa già nell’aria e con la consapevolezza che, nelle ultime due settimane, tutto può ancora cambiare.
Le liste sono ormai entrate nella fase cruciale: ogni preferenza pesa, ogni presenza sul territorio diventa decisiva, ogni errore può costare caro. E mentre i candidati sindaco continuano la loro sfida pubblica, dietro le quinte si combatte una battaglia ancora più serrata, quella per conquistare uno scranno in Consiglio comunale. Per molti è l’occasione della consacrazione politica. Per altri potrebbe trasformarsi nella resa dei conti definitiva.
Sturiano: campagna elettorale ma prima approvazione del bilancio
Lunedì scorso il presidente del Consiglio comunale, Enzo Sturiano, seconda carica della città, ha inaugurato il suo comitato elettorale. Tantissima gente ad applaudire il presidente uscente, che ha ricordato che la città di Marsala, prima di andare al voto, deve avere il bilancio approvato. Uno strumento necessario ma soprattutto utile per garantire servizi e proseguire con la pulizia delle spiagge e l’assunzione dei vigili urbani stagionali.
Ha ricordato, insieme a Stefano Pellegrino, capogruppo all’ARS per Forza Italia, che anche la zona nord della città, contrada Bosco, avrà un asilo che consentirà alle mamme della periferia di avere servizi efficienti.
Sturiano è candidato nella lista di Forza Italia a sostegno di Giulia Adamo sindaco, che ha riconosciuto in Sturiano un valore aggiunto alla politica ma soprattutto — ha detto — sarà Sturiano a decidere se avere un ruolo in Amministrazione.
Sturiano ha chiesto e ottenuto la riapertura dei termini per rivedere il piano paesaggistico, che immobilizza una parte della città.
Il confronto
Lunedì 18 maggio alle 18.00, al Centrale Music Hall di via Garraffa, Tp24 ha organizzato il confronto finale tra i quattro candidati alla carica di sindaco.
Sarà l’ultima occasione pubblica in cui i quattro esponenti potranno confrontarsi tra loro, parlare alla città e lanciare l’appello al voto.
Lo faranno: Massimo Grillo, sindaco uscente e ricandidato per il bis; Andreana Patti, candidata del centrosinistra; Giulia Adamo, candidata del centrodestra; Leonardo Curatolo per Marsala Futura.