Ancora problemi all’Asp di Trapani sul fronte degli esami istologici. Stavolta, si tratta dei locali realizzati nel presidio sanitario di Poggioreale per la conservazione e archiviazione dei campioni cito-istologici di tutta la provincia.
Locali adesso ritenuti non idonei e sistemazione non funzionale al recupero del materiale biologico in quanto “i contenitori sono impilati alla rinfusa in uno spazio ristretto”, per altro in un ambiente giudicato “non igienico”. Emerge da un controllo effettuato nella struttura di Poggioreale dal direttore di anatomia patologica dell’Asp trapanese, il dottor Angelo Cassisa. Nel presidio belicino (costo 500 mila euro circa) è stato recentemente realizzato un mega archivio per la conservazione delle cartelle cliniche per gli ospedali della provincia e del materiale biologico/genetico, i cosiddetti “campioni cito-istologici” derivanti dagli esami istologici, sempre più spesso indispensabili per accertamenti di biologia molecolare (dna o rna ) da parte degli specialisti oncologici per stabilire le innovative terapie farmacologiche per gli ammalati di tumore. L’attuale archiviazione dei campioni non rispetterebbe i criteri di tracciabilità. Cassisa, al vertice dell’anatomia patologica dell’asp trapanese dallo scorso 1° novembre, nominato dopo lo scandalo dei ritardi nella consegna dei referti istologici, ha effettuato il sopralluogo insieme ad altri due funzionari dell’azienda sanitaria, Nicoletta Giorlanda, coordinatrice della stessa anatomia, e l’ingegnere Francesco Costa, direttore dell’ufficio che si occupa della gestione tecnica dell’asp. La rilevata assenza di requisiti di igienicità potrebbe anche avere conseguenze sul processo di degradazione del contenuto delle provette.