Sanità pubblica, lavoro e sicurezza. Sono questi i temi al centro della nuova mobilitazione lanciata dalla CGIL che il 15 e il 16 maggio avvierà anche in provincia di Trapani la raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare.
“Io firmo per il diritto alla salute” e “Io firmo per stesso lavoro, stesso contratto” sono gli slogan scelti dal sindacato per una campagna che punta a coinvolgere cittadini, lavoratori e associazioni su due questioni considerate prioritarie: la crisi della sanità pubblica e le condizioni di lavoro negli appalti.
La mobilitazione entrerà nel vivo venerdì mattina con l’assemblea delle assemblee generali organizzata dalla CGIL Trapani nella sala conferenze dell’Hotel Crystal. L’incontro inizierà alle 9.30 e vedrà la partecipazione dei dirigenti sindacali provinciali, dei delegati e degli attivisti del territorio.
Ad aprire i lavori sarà Filippo Cutrona, presidente dell’Assemblea generale della Cgil di Trapani.
La relazione introduttiva sarà affidata alla segretaria generale Liria Canzoneri. Previsti anche gli interventi dei componenti della segreteria provinciale Anselmo Gandolfo e Daniela Milana. Le conclusioni saranno affidate ad Angela Biondi.
“Alle cittadine e ai cittadini chiederemo di firmare per due proposte di legge che puntano a garantire il diritto effettivo alla salute e maggiori tutele per i lavoratori negli appalti”, spiega la segretaria generale Liria Canzoneri.
"Io firmo per il diritto alla salute"
La prima proposta di legge nasce dall’allarme sul progressivo indebolimento del servizio sanitario nazionale.
La Cgil chiede un piano straordinario di assunzioni nella sanità pubblica, il rafforzamento della medicina territoriale e misure per abbattere le liste d’attesa.
Sullo sfondo c’è la denuncia di un sistema che, secondo il sindacato, rischia di accentuare sempre di più le differenze tra chi può permettersi cure private e chi invece resta bloccato nei tempi della sanità pubblica.
"Io firmo per stesso lavoro, stesso contratto"
L’altra proposta interviene invece sul sistema degli appalti e dei subappalti. L’obiettivo è introdurre il principio “stesso lavoro, stesso contratto”, imponendo che ai lavoratori impiegati negli appalti vengano garantiti lo stesso contratto collettivo, gli stessi salari e le stesse tutele dei dipendenti del committente principale.
Tra i punti centrali anche il rafforzamento della sicurezza sul lavoro e della responsabilità solidale delle aziende.
Dopo l’apertura ufficiale della campagna, la raccolta firme si sposterà nelle piazze del territorio.
Dove firmare
Sabato 16 maggio la Cgil allestirà banchetti informativi e postazioni per la raccolta delle adesioni in diverse città della provincia: a Trapani in via Torrearsa davanti Palazzo Cavarretta, a Marsala in piazza Loggia, ad Alcamo in piazza Ciullo, a Castelvetrano davanti al centro commerciale Keidea e a Mazara del Vallo in piazza Mokarta. E' fondamentale portare con sé un documento di identità valido per permettere ai certificatori di autenticare la firma sul modulo cartaceo.
Come firmare online
Per chi non può recarsi ai banchetti fisici, la Cgil ha predisposto un sistema di raccolta firme digitale, che funziona sulla piattaforma ufficiale dal ministero della Giustizia. A partire dal 15 maggio sarà possibile firmare online collegandosi al portale dedicato, raggiungibile attraverso i canali Cgil e sul sito del dicastero. Per completare la procedura è necessario disporre di un'identità digitale, Spid o Cie: una volta effettuato l'accesso e selezionate le due proposte di legge (“Diritto alla salute” e “I diritti non si appaltano”), basterà un click per validare la propria firma con valore legale.
La mobilitazione rientra nella campagna nazionale promossa dalla Cgil insieme ad associazioni e movimenti civici. In tutta Italia sono previste oltre 1.300 assemblee e più di mille banchetti per la raccolta delle firme.
Per il sindacato, la sfida è riportare al centro del dibattito pubblico il tema dei servizi essenziali e della dignità del lavoro.