Ville comunali, aree verdi e spazi pubblici sotto osservazione a Trapani. Il Comune punta sul volontariato per rafforzare il presidio del territorio e prova a rispondere alle richieste di maggiore sicurezza affidando i servizi di vigilanza non armata a due associazioni cittadine. Una scelta che conferma il ruolo sempre più centrale del terzo settore nella gestione di servizi di prossimità e nel supporto alle attività pubbliche locali.
Negli ultimi anni, infatti, il rapporto tra enti locali e associazionismo si è trasformato in una forma di collaborazione sempre più “orizzontale”, dove il volontariato non viene più considerato soltanto un supporto occasionale, ma un soggetto attivo nella costruzione dei servizi territoriali. Dalla gestione degli spazi pubblici fino alle attività di protezione civile, assistenza sociale e presidio urbano, le amministrazioni locali fanno sempre più affidamento su reti associative capaci di garantire presenza costante sul territorio e interventi a basso costo.
Una dinamica che da un lato valorizza partecipazione civica e cittadinanza attiva, ma che dall’altro apre anche una riflessione politica sul progressivo arretramento della presenza pubblica diretta in alcuni servizi di controllo e presidio urbano. In particolare sul tema sicurezza, il coinvolgimento del terzo settore viene spesso letto come una risposta pragmatica alla carenza di risorse e personale degli enti locali.
In questo quadro si inserisce la decisione del Comune di Trapani di affidare le attività di vigilanza non armata al Giva – Gruppo Internazionale Volontariato Arcobaleno, delegazione di Trapani, e all’Associazione Provinciale Vigili del Fuoco Discontinui Volontari Trapani, al termine dell’avviso pubblico scaduto il 31 marzo scorso.
Le convenzioni, della durata di dodici mesi, riguardano servizi di sorveglianza, supporto logistico e segnalazione di eventuali criticità all’interno di strutture comunali e spazi pubblici.
I volontari saranno impiegati in particolare a Villa Margherita, Villa Pepoli, Villa Peppino Impastato e Campo Coni, ma potranno essere utilizzati anche in altre sedi comunali.
Previsto un rimborso spese fino a 10 euro giornalieri per operatore, mentre il costo annuo stimato dal Comune potrà arrivare fino a 7.300 euro per ciascuna sede interessata dal servizio.
Per il sindaco Giacomo Tranchida “la collaborazione con le associazioni di volontariato è fondamentale per rafforzare la presenza sul territorio e garantire sicurezza”, sottolineando come il lavoro con il terzo settore rappresenti “la chiave per costruire una comunità più forte e più sicura”.
Ma il tema resta sullo sfondo. Perché se da un lato il volontariato rappresenta una risorsa preziosa e radicata nel territorio, dall’altro il crescente affidamento di funzioni pubbliche al terzo settore racconta anche le difficoltà strutturali degli enti locali, sempre più alle prese con carenze di personale, limiti di bilancio e servizi da garantire con risorse ridotte.
Così, mentre il Comune prova a rafforzare il presidio urbano attraverso la collaborazione con le associazioni, resta aperta una domanda: dove finisce il supporto del volontariato e dove dovrebbe invece tornare a rafforzarsi la presenza diretta delle istituzioni?
Una questione che riguarda Trapani, ma che ormai attraversa gran parte delle amministrazioni locali italiane.