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16/05/2026 10:33:00

Marsala, una pecora morta nelle acque dello Stagnone 

Una pecora morta abbandonata sulla riva, nelle acque dello Stagnone di Marsala. È l’ultima segnalazione che arriva da uno dei luoghi più belli e delicati del territorio, ma anche uno dei più esposti a incuria, abbandono e promesse elettorali a raffica.

 

A denunciare la situazione è Walter, un frequentatore dello Stagnone, che racconta di amare profondamente questo tratto di costa, le sue isole, la luce, i tramonti e le acque basse che ne fanno un paesaggio unico. Proprio per questo, dice, non riesce più a tacere davanti allo stato di degrado in cui versa l’area.

La segnalazione riguarda non solo l’animale morto trovato sulla riva, ma un quadro più ampio: rifiuti abbandonati, spiaggette sporche, relitti di barche lasciati da anni tra acqua e litorale, segnalazioni rimaste senza effetti concreti.

 

Secondo quanto riferito, sul posto sarebbero intervenuti anche alcuni operatori o veterinari del Comune, che avrebbero effettuato un sopralluogo. Resta però il problema principale: la rimozione dell’animale e, più in generale, la cura ordinaria di un’area che continua a essere al centro di proclami, progetti turistici e visioni da campagna elettorale.

“Lo Stagnone non ha bisogno di slogan, ha bisogno di rispetto, decoro e manutenzione ordinaria”, scrive il cittadino nella sua segnalazione. E ancora: “Chi ama davvero questo luogo non può più accettare che venga trattato come una discarica a cielo aperto”.

Il messaggio è rivolto anche ai candidati impegnati nella campagna elettorale marsalese. Prima di parlare di capitali del kitesurf, tramonti da cartolina e nuovi modelli turistici, il cittadino invita tutti a guardare lo stato reale dei luoghi.

Perché lo Stagnone è davvero uno dei patrimoni più preziosi di Marsala. Ma tra pecore morte, rifiuti e relitti, il paradiso rischia ogni giorno di somigliare a qualcosa di molto meno poetico.