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14/05/2026 22:00:00

Agricoltura siciliana in crisi per le tensioni internazionali: Antoci interroga l'Ue

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le criticità nello Stretto di Hormuz continuano a pesare sul comparto agroalimentare siciliano. Aumentano infatti i costi dell’energia, dei fertilizzanti e dei trasporti marittimi, con pesanti ripercussioni sulle aziende agricole dell’Isola.

 

Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea chiedendo interventi urgenti a sostegno delle imprese agricole siciliane.

 

Secondo Antoci, le recenti segnalazioni della CIA Agricoltori Italiani Sicilia evidenziano il rischio concreto di chiusura per numerose aziende, aggravato dall’aumento dei costi di produzione e dalla crescente dipendenza dalle importazioni estere.

 

“Abbiamo chiesto alla Commissione europea quali misure intenda adottare per sostenere le imprese agricole siciliane e come verranno utilizzati i fondi Ue del 2026 per difendere la sovranità alimentare, la competitività delle produzioni locali e il reddito degli agricoltori”, ha dichiarato l’eurodeputato. Tra i temi sollevati anche la condizione di svantaggio legata all’insularità della Sicilia, che rende ancora più onerosi i costi logistici e di approvvigionamento.

 

“È necessario mantenere attive le aziende agricole territoriali – aggiunge Antoci – per evitare una totale dipendenza dalle importazioni e limitare le conseguenze economiche, sociali e ambientali che ne deriverebbero”. L’europarlamentare conclude chiedendo un intervento immediato da parte dell’Europa: “Difendere l’agricoltura siciliana significa difendere il lavoro degli agricoltori, l’ambiente e la qualità alimentare dei nostri prodotti”.