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15/05/2026 15:58:00

Ferrovia Trapani-Palermo via Milo, Ciminnisi: "Audizione surreale, RFI non si presenta"

“Dopo tredici anni di interruzione della tratta Trapani-Palermo via Milo, oggi in Commissione non abbiamo ottenuto una sola certezza. Nessun cronoprogramma attendibile, nessuna data definitiva, nessuna assunzione di responsabilità. Solo risposte vaghe, approssimative e persino contraddittorie da parte dell’assessore Aricò. È la fotografia del disastro gestionale che circonda il progetto”. Lo afferma la deputata regionale del M5S Cristina Ciminnisi, promotrice della seduta della IV Commissione Mobilità e Trasporti dell’Ars convocata per fare chiarezza sul ripristino della linea ferroviaria Trapani-Palermo via Milo.

 

Nel mirino della parlamentare trapanese soprattutto l’assenza di RFI all’audizione. “La cosa più scandalosa – dice Ciminnisi – è che RFI, cioè il soggetto responsabile dell’infrastruttura ferroviaria e dei lavori, non si sia nemmeno presentata in Commissione. Un’assenza che rappresenta una mancanza di rispetto istituzionale intollerabile verso il Parlamento siciliano e verso i cittadini trapanesi che attendono da oltre un decennio il ripristino della linea”.

Secondo quanto riferito dalla deputata del Movimento 5 Stelle, dall’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò sarebbero arrivate “informazioni frammentarie e incerte” sui ritardi che continuano a rallentare il completamento dell’opera.

“I problemi – spiega Ciminnisi – sarebbero legati a varianti per alcune condotte idrauliche emerse durante gli scavi e mai riportate nelle mappe progettuali. Una sarebbe stata ritenuta dalla Soprintendenza di Trapani di elevato valore storico, mentre l’altra sarebbe ancora attiva e servirebbe un centro abitato che però l’assessore non è stato nemmeno in grado di indicare”.

 

Per la deputata regionale si tratta di “un livello di approssimazione incompatibile con opere pubbliche finanziate con decine di milioni di euro”.

Ciminnisi parla quindi di “gestione disastrosa” della vicenda: “Dopo tredici anni di attesa non esistono ancora certezze sul completamento dei lavori. L’unica cosa che sembra emergere con chiarezza, e che forse si può considerare una buona notizia, è che il sottopasso ferroviario di Trapani probabilmente non si farà”.

Infine, la stoccata politica sul dibattito relativo al Ponte sullo Stretto: “C’è ancora chi parla di Ponte sullo Stretto quando in Sicilia non si riesce nemmeno a capire dove porti una condotta idrica sconosciuta alle mappe. Siamo oltre il paradosso, siamo al teatro dell’assurdo”.