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15/05/2026 17:00:00

Erice, “Sergio uno di noi”: festa per il progetto Cre.S.Co 

"Sergio uno di noi". È bastato il coro improvvisato dai bambini del quartiere San Giuliano per rompere il protocollo e trasformare la visita del governatore del Distretto Rotary Sicilia e Malta in un momento di partecipazione autentica.

 

È con questa scena, semplice ma significativa, che si è concluso ieri al Centro Sociale Peppino Impastato l’evento finale del progetto “Cre.S.Co.” promosso dal Rotary Club Trapani Erice, dedicato alle relazioni familiari e al sostegno educativo nel quartiere popolare di San Giuliano.

All’incontro hanno partecipato il governatore Rotary Sergio Malizia, la sindaca di Erice Daniela Toscano e l’assessora ai servizi sociali Carmela Daidone.

 

Il progetto Cre.S.Co., sviluppato nel corso dell’anno sociale, è nato dalla collaborazione tra Rotary Club Trapani Erice, Rotary Club Trapani, Rotaract Trapani Erice e l’associazione Incoscienti, con l’obiettivo di lavorare sul rafforzamento delle relazioni familiari e sul sostegno educativo ai nuclei del quartiere.

Non soltanto attività ricreative per bambini, ma un percorso costruito attorno al rapporto tra genitori e figli, attraverso momenti di ascolto, laboratori condivisi e iniziative dedicate alla crescita comune delle famiglie coinvolte.

San Giuliano rappresenta da anni uno dei contesti sociali più complessi del territorio trapanese ed ericino, segnato da fragilità economiche, dispersione scolastica e difficoltà relazionali. Ed è proprio in questa dimensione che il progetto ha cercato di intervenire: creare spazi educativi e relazionali stabili capaci di rafforzare il senso di comunità e di appartenenza.

 

Nel corso dell’incontro, Sergio Malizia ha richiamato il valore del volontariato come strumento di coesione sociale e partecipazione civica.

"Il volontariato è una delle forme più alte di restituzione – ha detto – Restituire tempo, ascolto, competenze e presenza significa riconoscere che ciò che la vita ci ha donato acquista pieno valore quando viene condiviso con gli altri".

E' insito nei valori del club service come il servizio rotariano non possa limitarsi all’assistenza, ma debba diventare costruzione di legami e presidio sociale soprattutto in territori dove il rischio di isolamento e marginalità resta alto.

La presidente del Rotary Club Trapani Erice, Patrizia Barbera, ha dunque sottolineato i risultati ottenuti nel corso del progetto.

"Cre.S.Co. ha lasciato un segno autentico nella nostra comunità. Abbiamo visto famiglie ritrovare spazi di dialogo, bambini vivere esperienze educative positive e volontari mettere in campo tempo e sensibilità con straordinaria generosità".

L’iniziativa ha assunto anche un valore simbolico particolare perché coincide con la fase conclusiva dell’anno di presidenza di Patrizia Barbera, che ha sostenuto il progetto sin dalla sua nascita.

 

Il momento finale al centro sociale “Peppino Impastato” ha restituito soprattutto l’immagine di un volontariato capace di entrare concretamente nei quartieri, lavorando non soltanto sull’assistenza ma sulla costruzione di relazioni. 

E il coro dei bambini rivolto al governatore Rotary è diventato, forse involontariamente, il simbolo più efficace di questo percorso.