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22/05/2026 09:12:00

Trapani, protocollo tra Procura e Ordine dei Medici e Odontiatri: controlli più rapidi sugli iscritti 

Un canale diretto tra magistratura e Ordine professionale per intervenire con maggiore rapidità nei casi che coinvolgono medici e odontoiatri iscritti agli albi. È questo il cuore del protocollo d’intesa firmato tra la Procura della Repubblica di Trapani e l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia, un accordo che punta a rafforzare la collaborazione istituzionale e ad accelerare le comunicazioni relative ai procedimenti giudiziari che riguardano professionisti sanitari.

 

Alla firma del protocollo erano presenti il presidente dell’Ordine dei Medici di Trapani, Filippo Mangiapane, il presidente della Commissione Albo Odontoiatri, Vito Sanci, e il procuratore della Repubblica di Trapani, Gabriele Paci.

L’intesa, definita tra le poche del genere in Italia, prevede una trasmissione più tempestiva da parte della Procura delle informazioni riguardanti indagini che coinvolgano medici e odontoiatri iscritti all’Ordine, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento e della tutela dei diritti dei professionisti interessati.

 

Finora, molte notizie relative a presunti illeciti emergevano soltanto attraverso gli organi di stampa. Con il nuovo protocollo, invece, sarà direttamente la Procura a trasmettere le comunicazioni utili all’Ordine per l’eventuale attivazione delle procedure disciplinari previste dalla legge.

“Si tratta di un importante strumento di collaborazione istituzionale – ha dichiarato il presidente dell’ordine dei medici e odontiatri di Trapani, Filippo Mangiapane – che consentirà all’Ordine di attivare con tempestività le procedure di competenza, nel pieno rispetto delle prerogative della magistratura e dei diritti dei professionisti coinvolti”.

Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri, Vito Sanci, ha precisato che l’avvio di eventuali procedimenti disciplinari seguirà comunque le garanzie previste dalla normativa: “Prima si passa da una fase di audizione del collega per raccogliere tutte le prove a sua discolpa, poi il Consiglio decide se vi siano o meno gli elementi per procedere con una sanzione disciplinare”.

 

Soddisfazione anche da parte del procuratore Gabriele Paci: “È una forma di collaborazione necessaria e indispensabile tra istituzioni, perché si tratta di una materia estremamente delicata che richiede la partecipazione pubblica di tutti i soggetti interessati”.

 

L’accordo si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento del ruolo degli Ordini professionali sanitari, chiamati non soltanto alla gestione degli albi ma anche alla vigilanza sul rispetto del codice deontologico e dei comportamenti professionali. Gli Ordini dei medici infatti esercitano una funzione pubblica di garanzia nei confronti dei cittadini e possono avviare procedimenti disciplinari nei confronti degli iscritti in presenza di violazioni etiche o professionali. 

 

Negli ultimi anni il tema della rapidità delle comunicazioni tra autorità giudiziaria e Ordini professionali è diventato sempre più centrale, soprattutto nei casi di particolare rilevanza sanitaria o mediatica. Il sistema disciplinare ordinistico prevede già la possibilità di aprire istruttorie sulla base di segnalazioni o atti trasmessi dalla magistratura.

Tuttavia, nella pratica, i tempi di acquisizione delle informazioni sono spesso risultati lenti o frammentari.

L’intesa siglata a Trapani punta proprio a colmare questo vuoto operativo, rafforzando il raccordo istituzionale tra Procura e Ordine professionale in una fase storica in cui il rapporto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario resta uno dei nodi più delicati del dibattito pubblico.

 

L’Ordine dei Medici di Trapani ha inoltre previsto per sabato 23 maggio un incontro con l’Ordine degli Avvocati, dedicato ai temi della collaborazione interprofessionale, delle responsabilità deontologiche e della tutela dei cittadini.

 

 



Cittadinanza | 2026-05-21 15:38:00
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