A due giorni dal voto, il progetto MAB Unesco “Saline di Sicilia” entra di prepotenza nella campagna elettorale di Marsala. A sollevare il caso è Eleonora Lo Curto, commissaria provinciale della Lega, che attacca duramente l’amministrazione Grillo e denuncia i possibili effetti della nuova riperimetrazione.
Secondo Lo Curto, il progetto potrebbe avere “pesantissime ricadute” sul porto di Marsala, sul centro storico e sulle aree costiere dove operano attività commerciali, artigianali e aziende vinicole. La preoccupazione riguarda soprattutto l’eventuale aumento dei vincoli e la maggiore complessità degli iter autorizzativi.
“È drammatico il silenzio di Grillo”, afferma Lo Curto, che contrappone la linea della candidata Giulia Adamo a quella che definisce “l’ambientalismo radicale” della sinistra e di Bonelli. Il riferimento è al timore che il riconoscimento MAB possa rallentare interventi su porto, PUG, fotovoltaico, reti fognarie, acque reflue e infrastrutture.
La vicenda, in realtà, è già al centro del dibattito istituzionale. Nei giorni scorsi si è discusso anche dell’ipotesi di escludere il porto di Trapani dalla perimetrazione, dopo le preoccupazioni dell’Autorità portuale e degli operatori economici. Il Ministero ha chiarito che il programma MAB Unesco non introduce automaticamente nuovi vincoli, ma punta a conciliare tutela ambientale e attività economiche.
A Marsala, però, il tema diventa politico. E a poche ore dall’apertura delle urne, Lo Curto chiama gli elettori alla “ribellione” contro nuovi vincoli, indicando nel voto a Giulia Adamo l’unico modo per tutelare imprese e cittadini. Anche le saline, insomma, finiscono nella grande salina della campagna elettorale.