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23/05/2026 10:57:00

 Tonno rosso senza tracciabilità, maxi sequestri della Guardia Costiera: bloccati 1.700 chili di pesce

Nuova stretta della Guardia Costiera contro il commercio irregolare di tonno rosso in Sicilia, dopo il maxi sequestro dei giorni scorsi a Marsala e Trapani. Otto esemplari, per un peso complessivo di circa 1.700 chili, sono stati sequestrati durante una serie di controlli eseguiti tra Porticello, Santa Flavia, Cefalù e Palermo.

Le verifiche hanno interessato l’intera filiera del pesce: controllati ristoranti, pescherie, venditori ambulanti e mezzi utilizzati per il trasporto del prodotto ittico. Nel mirino degli ispettori soprattutto la tracciabilità del tonno rosso, specie soggetta a rigide norme internazionali.

 

I primi sequestri tra Porticello e Santa Flavia

Il primo intervento è stato eseguito nella zona marinara di Porticello e Santa Flavia. Durante i controlli su alcuni furgoni, i militari hanno trovato due tonni rossi per un peso di circa 400 chili, oltre a 260 chili di altro pescato senza la documentazione necessaria per ricostruirne la provenienza.

Per uno dei conducenti è scattata una sanzione amministrativa da 2.667 euro. Altre due multe, per un totale di 3 mila euro, sono state contestate per irregolarità nella tracciabilità e nell’etichettatura dei prodotti destinati ai mercati ittici.

Tutto il pesce è stato sequestrato.

 

Controlli sanitari e rischio istamina

I tonni sequestrati sono stati affidati al personale sanitario dell’Asp di Palermo, che dovrà verificare l’eventuale presenza di istamina, sostanza che può provocare intossicazioni alimentari anche gravi.

Il restante prodotto ittico, dopo gli accertamenti sanitari, è stato devoluto in beneficenza.

 

Irregolarità anche nei ristoranti di Cefalù

Altri controlli sono stati effettuati a Cefalù, dove la Guardia Costiera ha ispezionato diversi ristoranti. In uno dei locali è stato trovato pesce privo della documentazione sulla tracciabilità.

Al titolare è stata contestata una sanzione amministrativa da 1.500 euro, anche per il mancato rispetto delle procedure previste per la conservazione delle informazioni sulla provenienza degli alimenti durante la lavorazione.

 

Il trasbordo sospetto e altri sei tonni sequestrati

L’ultimo intervento è avvenuto a Palermo durante un controllo congiunto tra Guardia Costiera e carabinieri della stazione di Mezzo Monreale.

Gli investigatori hanno sorpreso due uomini mentre trasferivano tonni rossi da un furgone all’altro. All’interno di uno dei mezzi sono stati trovati sei esemplari per un peso complessivo di circa 1.300 chili.

Anche in questo caso mancava la documentazione Bcd, il certificato obbligatorio che accompagna il tonno rosso e ne certifica cattura e provenienza.

Ai due autisti sono state contestate sanzioni da 2.667 euro ciascuno, per un totale di 5.334 euro. Anche questi esemplari saranno sottoposti agli esami dell’Asp.