La Prefettura di Palermo informerà il Ministero competente e promuoverà l’apertura di un tavolo tecnico tra Assessorato regionale alla Salute, Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria e organizzazioni sindacali per affrontare la questione dei detenuti psichiatrici nelle REMS e nelle ATSM. È quanto emerso al termine del sit-in della Polizia Penitenziaria svoltosi davanti al Palazzo del Governo di Palermo, durante l’incontro tra le sigle sindacali e il vicario del Prefetto Mariani.
“La carenza di organico rende vulnerabili le carceri”
«Al vicario del Prefetto Mariani, in occasione dell'incontro avuto presso il Palazzo del Governo di Palermo, abbiamo ribadito – dichiarano Dario Quattrocchi (Osapp), Gioacchino Veneziano (Uil Fp Polizia Penitenziaria), Francesco D'Antoni (Uspp) e Salvatore Turco (Fns Cisl Sicilia) – che la carenza degli organici della Polizia Penitenziaria non deve essere letta solo come una lotta sindacale fine a se stessa. Tale condizione rende vulnerabili le carceri, facilitando le comunicazioni tra boss e gregari detenuti, vanificando così il lavoro della magistratura e delle forze di polizia a competenza generale».
I numeri dell’emergenza nelle carceri siciliane
I rappresentanti sindacali hanno inoltre evidenziato il peso delle condizioni di lavoro negli istituti penitenziari siciliani.
«Abbiamo ribadito al rappresentante del Governo – proseguono i sindacalisti regionali di Osapp, Uil Fp PolPen, Uspp e Fns Cisl – che la Polizia Penitenziaria siciliana sta facendo il massimo per assicurare ordine, disciplina, sicurezza e trattamento, espletando turni al limite del caporalato. Nel 2025 i lavoratori sono stati costretti ad effettuare oltre un milione di ore di straordinario, con 92 mila giornate di congedo non fruite».
Secondo i sindacati, il personale ha inoltre segnalato alle autorità giudiziarie 2.362 violazioni di legge tra violenza, minaccia, resistenza, ingiuria e oltraggio a pubblico ufficiale, oltre a 249 casi di proteste collettive, compresi episodi di rifiuto di rientrare in cella. «Si registra anche una media di oltre 150 operatori di Polizia Penitenziaria feriti perché aggrediti dai detenuti», aggiungono.
Il nodo dei detenuti psichiatrici
Al centro del confronto anche il tema della gestione dei detenuti con problematiche psichiatriche.
«Il vicario del Prefetto – concludono Quattrocchi, Veneziano, D’Antoni e Turco – ha trovato interessante la richiesta di attivare un tavolo congiuntamente all’Assessore regionale alla Salute, al Provveditorato e ai rappresentanti dei lavoratori, per cercare soluzioni al problema dei detenuti psichiatrici, visto che sono questi, nella maggior parte dei casi, gli autori di aggressioni e atti di violenza, in considerazione dei pochi posti disponibili nelle REMS (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza) e nei reparti ATSM (Articolazioni tutela salute mentale), previsti dal protocollo sottoscritto nel 2023 tra PRAP e Assessorato regionale alla Salute».