Il dato che segna questa edizione 2026 è storico: saranno infatti trenta le aziende vitivinicole siciliane coinvolte, il numero più alto mai registrato nell’isola. Un risultato che racconta non soltanto la crescita del comparto enoturistico, ma anche una nuova energia del Movimento Turismo del Vino Sicilia, oggi protagonista di un rilancio che punta a rendere l’esperienza del vino sempre più immersiva e contemporanea.
Dalle grandi firme del Marsalese alle cantine dell’Etna, dalle campagne del Nisseno ai paesaggi del Belìce e del Vittoriese, Cantine Aperte diventa così un viaggio dentro la Sicilia agricola e produttiva, tra degustazioni guidate, visite ai vigneti, laboratori creativi, street food, musica dal vivo e percorsi sensoriali.
Il boom dell’enoturismo in Sicilia
A confermare il momento positivo del settore è anche la crescita delle aziende aderenti al Movimento Turismo del Vino Sicilia. “Siamo strafelici del risultato ottenuto quest’anno – ha dichiarato la neo presidente Federica Fina –. Il Movimento Turismo del Vino Sicilia sta già crescendo: contiamo circa 40 cantine associate contro le 15 degli anni precedenti e altre sono in attesa di entrare. In pochi mesi con la nuova squadra abbiamo lavorato tanto per ricostruire l’associazione”.
Parole che raccontano un cambio di passo importante. L’enoturismo, infatti, non è più soltanto degustazione, ma esperienza culturale completa: un modello che in Sicilia trova terreno fertile grazie alla straordinaria varietà paesaggistica dell’isola, alla biodiversità vitivinicola e alla forza narrativa dei territori.
Secondo gli ultimi studi sul turismo del vino, il Sud e le Isole registrano infatti le percentuali di crescita più interessanti in Italia in termini di visitatori, con un pubblico sempre più giovane e internazionale che cerca esperienze autentiche legate ai territori rurali.
Le 30 cantine protagoniste di Cantine Aperte 2026
Saranno trenta le aziende siciliane coinvolte nella manifestazione:
Cantine Florio – 31 maggio
Feudi del Pisciotto – 31 maggio
Feudo Disisa – 31 maggio
Cantine Bianchi – 31 maggio
Donnafugata (Marsala, Etna e Vittoria) – 31 maggio
Duca di Salaparuta – 31 maggio
Tenute Navarra – 30 maggio
Fattoria Augustali – 31 maggio
Principi di Corleone – 31 maggio
Firriato Cavanera e Firriato Paceco – 30 e 31 maggio
Mandrarossa Winery – 31 maggio
Santa Tresa – 30 maggio
Cantine Baglio Oro – 31 maggio
Cantine Musita – 31 maggio
Tenute Rapitalà – 31 maggio
Cantina Vaccaro – 31 maggio
Cantine Tola – 31 maggio
Armosa Vini – 30 e 31 maggio
Cantina Chitarra – 31 maggio
Casa Grazia – 31 maggio
Cantine Pellegrino – 30 maggio
Giovinco Wines – 31 maggio
Azienda Agricola Tamburello – 30 maggio
Planeta Buonivini di Noto – 31 maggio
Serra Ferdinandea – 30 maggio
Alessandro di Camporeale – 31 maggio
Tenute Bastonaca – 31 maggio
Cantine Fina – 31 maggio
Ogni azienda proporrà un format differente, cucito sulla propria identità produttiva e territoriale.
Donnafugata rivoluziona Cantine Aperte con “Un’insolita domenica”
Tra gli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026 c’è certamente quello firmato Donnafugata, che quest’anno presenta “Un’insolita domenica”, un format completamente rinnovato che trasforma Cantine Aperte in un’esperienza diffusa tra Marsala, Randazzo sull’Etna e Acate, nel Ragusano.
L’idea è quella di superare il concetto tradizionale della degustazione tecnica per proporre un percorso più libero, conviviale ed emozionale. Il cuore dell’evento sarà un walk-around tasting all’aperto, durante il quale i visitatori potranno degustare vini iconici dell’azienda, comprese annate storiche fuori commercio, accompagnati da pizze d’autore create con ingredienti del territorio.
Grande attenzione sarà riservata agli “Insoliti Rossi”, vini pensati per essere versatili e godibili anche nella stagione estiva, e soprattutto al Ben Ryé di Pantelleria, protagonista di insoliti abbinamenti salati che promettono di sorprendere anche gli appassionati più esperti.
Alle Cantine Storiche di Marsala il pubblico potrà inoltre scoprire i nuovi spazi dedicati all’enoturismo e l’Art Gallery Donnafugata, percorso permanente che celebra il rapporto tra vino e arte attraverso le opere di Stefano Vitale, autore delle celebri etichette illustrate dell’azienda.
L’esperienza sarà accompagnata da dj set, laboratori creativi dedicati al vino, attività per bambini curate da animatori professionisti e dalla proiezione del cortometraggio “Pranzo di Famiglia”, racconto poetico dell’identità aziendale e del valore della convivialità.
A Randazzo gli ospiti vivranno tour tra i vigneti vulcanici dell’Etna, mentre ad Acate il percorso si snoderà tra vigne, giardini aromatici e atmosfere mediterranee.
L’evento si terrà domenica 31 maggio dalle 11.30 alle 17.30. I ticket, disponibili esclusivamente online fino a esaurimento posti, costano 45 euro.
Tenute Navarra debutta a Cantine Aperte
Tra le novità più interessanti dell’edizione 2026 c’è l’esordio di Tenute Navarra, realtà emergente del panorama vitivinicolo siciliano che aprirà le porte della propria tenuta di Butera sabato 30 maggio.
L’azienda porterà a Cantine Aperte una formula che unisce vino, paesaggio e intrattenimento, trasformando la giornata in un’esperienza multisensoriale nel cuore della campagna nissena.
I visitatori potranno partecipare a tour guidati tra filari, uliveti e mandorleti accompagnati dai tecnici aziendali e dalle tre generazioni della famiglia Navarra, simbolo di un passaggio generazionale che guarda al futuro dell’agricoltura siciliana.
I banchi d’assaggio resteranno aperti per tutta la giornata con degustazioni che spazieranno dalla Linea Fun ai Top Wines aziendali, fino alle etichette simbolo come il Maribu Cerasuolo di Vittoria DOCG e il Battichiè Riserva del Fondatore, Nero d’Avola Riserva Sicilia DOC.
Proprio a quest’ultimo vino sarà dedicata alle 17 una speciale masterclass ospitata nel nuovo Enospace della tenuta, il nuovo ambiente dedicato all’accoglienza enoturistica.
Tra gli eventi più spettacolari della giornata ci sarà il “Brindisi in mongolfiera”: dalle 11 alle 18 il pubblico potrà sorvolare le campagne di Butera degustando il Rosemosse Blanc de Blanc, interpretazione contemporanea del Grillo.
Al tramonto spazio invece allo “Zahr Party”, momento musicale dedicato al vino frizzante dell’azienda, seguito da osservazioni astronomiche all’aperto e dallo spettacolo pirotecnico conclusivo delle 22. Non mancheranno aree food, musica e servizi dedicati ai bambini, in una formula pensata per coinvolgere pubblici differenti.
Principi di Corleone, vino e convivialità nel cuore del Monrealese
Anche Principi di Corleone rinnova la propria partecipazione a Cantine Aperte con una giornata interamente dedicata al rapporto tra vino, paesaggio e convivialità.
Domenica 31 maggio la famiglia Pollara accoglierà i visitatori nella tenuta immersa negli scenari rurali del Monrealese, a pochi chilometri da Palermo, proponendo un percorso tra vigneti, cantina e barricaia.
L’esperienza inizierà alle 12 con un aperitivo di benvenuto accompagnato dal San Loé, Metodo Classico ottenuto da uve Nerello Mascalese con oltre trenta mesi sui lieviti.
Il pubblico potrà poi visitare gli ambienti produttivi e degustare alcune delle etichette più rappresentative dell’azienda, dai monovarietali Ridente Angelica Grillo e Ridente Orlando Syrah fino ai più strutturati Quattro Canti e Bianca di Corte, protagonisti anche al Vinitaly 2026.
In abbinamento saranno proposti prodotti tipici di Corleone e specialità locali, mentre la giornata sarà accompagnata da musica dal vivo e momenti di intrattenimento pensati per vivere il vino in maniera autentica e rilassata.
Marsala protagonista con Florio, Pellegrino e Fina
Il territorio marsalese si conferma uno dei grandi protagonisti di Cantine Aperte 2026 grazie alla presenza di aziende storiche che rappresentano l’identità vitivinicola della Sicilia occidentale. Cantine Florio porterà i visitatori dentro il fascino delle storiche navate in tufo dove riposano i Marsala che hanno scritto la storia dell’enologia siciliana. Un viaggio nella memoria produttiva dell’isola, tra botti secolari e racconti legati al vino liquoroso più famoso della Sicilia.
Cantine Pellegrino, altro nome simbolo del Marsala, aprirà invece le porte il 30 maggio con percorsi di degustazione e visite dedicate alla lunga tradizione familiare che da oltre un secolo lega il marchio al territorio. Cantine Fina, affacciata sulle colline tra Marsala e il mare, punterà sull’esperienza panoramica e sull’identità contemporanea dei vitigni autoctoni siciliani reinterpretati in chiave moderna.
Etna, Vittoria e Noto: i territori del vino sempre più attrattivi
Tra i territori più richiesti dagli enoturisti spiccano ancora una volta l’Etna, Vittoria e il Val di Noto.
Firriato, con le sedi di Cavanera sull’Etna e Paceco nel Trapanese, offrirà esperienze differenti tra i paesaggi vulcanici etnei e la campagna mediterranea della Sicilia occidentale.
Planeta aprirà le porte della tenuta Buonivini di Noto, luogo simbolo del rinascimento vitivinicolo della Sicilia sudorientale, mentre Casa Grazia porterà i visitatori dentro l’ecosistema unico della Riserva Naturale del Lago Biviere di Gela.
Anche Santa Tresa, Armosa, Feudi del Pisciotto e Alessandro di Camporeale proporranno programmi costruiti attorno alla valorizzazione dei territori, con degustazioni all’aperto, percorsi naturalistici e abbinamenti gastronomici legati alle produzioni locali.
Cantine Aperte 2026, un modello di turismo esperienziale
Cantine Aperte non è più soltanto una festa del vino. In Sicilia la manifestazione si sta trasformando in un vero laboratorio di turismo esperienziale dove vino, paesaggio, cultura, musica e gastronomia dialogano per raccontare una nuova idea di accoglienza.
Le aziende siciliane stanno infatti investendo sempre più in spazi dedicati all’ospitalità, esperienze immersive, percorsi culturali e attività family friendly, intercettando un turismo lento e consapevole che cerca autenticità e contatto diretto con i territori.
La 34ª edizione di Cantine Aperte rappresenta dunque non soltanto un appuntamento enologico, ma la fotografia di una Sicilia che attraverso il vino continua a reinventarsi e a raccontarsi al mondo.
I programmi completi sono consultabili sul sito movimentoturismodelvino.it o contattando direttamente le cantine.
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