Il Tribunale del Riesame ha calendarizzato per il 16 giugno l’udienza sull’appello presentato dalla Procura antimafia di Palermo. Il ricorso riguarda la decisione del gip che aveva respinto la richiesta di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giovanna e Bice Messina Denaro, sorelle del boss castelvetranese catturato il 16 gennaio del 2023 e poi morto a settembre dello stesso anno.
Le contestazioni della Procura
Secondo l’impianto accusatorio, le indagate avrebbero avuto un ruolo nel mantenere rapporti e canali di comunicazione utili alla gestione della rete di protezione del latitante, contribuendo indirettamente alla sua permanenza in clandestinità.
La decisione del gip
In fase preliminare il giudice non ha accolto l’ipotesi più grave dell’associazione mafiosa, ritenendo invece configurabili condotte meno pesanti riconducibili al sostegno indiretto alla latitanza e alla mancata collaborazione con le autorità.
Le richieste sugli immobili
Nel corso delle indagini la Procura aveva avanzato anche istanze di sequestro su alcuni beni immobili collegati al nucleo familiare, ritenuti potenzialmente utilizzati come punti di riferimento logistici. Le richieste non sono state accolte.
Il nuovo passaggio giudiziario
L’udienza davanti al Riesame sarà decisiva per rivalutare il quadro indiziario e stabilire se accogliere le richieste più severe dell’accusa o confermare l’impostazione già adottata in primo grado.