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30/05/2026 06:00:00

ATM perde la causa antisindacale, ma ora cerca la pace: mancano 42 autisti

ATM perde la causa per condotta antisindacale, ma adesso azienda e sindacati trattano per chiudere il nuovo contratto integrativo mentre mancano almeno 42 autisti e l’estate del trasporto pubblico è già alle porte.


La guerra esplosa tra scioperi, accuse e tribunale oggi prova a trasformarsi in tregua. Il Tribunale del Lavoro di Trapani ha confermato la condotta antisindacale dell’ATM nei confronti di FILT CGIL, FAISA CISAL e UGL Trapani, ma dietro le carte bollate si muove un’altra partita: quella del nuovo accordo aziendale.
«Siamo al 99% dell’intesa», dice la vicepresidente ATM Laura Montanti. 

 

Dopo due anni di tensioni, quindi, si tenta di chiudere la pace. E non è solo una questione sindacale. Sul tavolo ci sono premi economici, nuova organizzazione dei turni e più flessibilità per tenere in piedi il servizio mentre gli autisti diminuiscono.


Perché il dato vero è questo: ATM oggi viaggia con circa 42 conducenti in meno. Pensionamenti, organico ridotto e corse estive in aumento stanno spingendo l’azienda verso una soluzione tampone: personale somministrato.


«La cosa importante è che il confronto è ripartito», spiega Anselmo Gandolfo della FILT CGIL Trasporti. «La sentenza l’avevamo già vinta a febbraio, oggi è arrivata la conferma dopo il ricorso di ATM».


La vicepresidente Montanti prova invece a chiudere la pagina dello scontro: «La contestazione del giudice riguardava il momento in cui furono prese alcune decisioni durante la fase di raffreddamento sindacale. Oggi però il clima è cambiato».


Dietro le parole concilianti resta però una verità semplice: ATM ha perso in tribunale mentre cercava di gestire un’azienda con meno personale, costi in aumento e un contratto integrativo fermo da anni.

 

Adesso tutti parlano di pace. Ma la vera prova sarà far camminare gli autobus dell’estate con decine di autisti in meno.


Il giudice del lavoro Eliseo Davì ha respinto il ricorso presentato dall’azienda contro la decisione emessa nei mesi scorsi dopo l’azione legale promossa da FILT CGIL, FAISA CISAL e UGL Trapani. 

 

Al centro dello scontro ci sono i vecchi accordi aziendali del 1990 e del 1996 e la gestione delle trattative per il nuovo contratto integrativo firmato nel settembre 2024.


Secondo il Tribunale, ATM avrebbe sbagliato due volte: prima revocando unilateralmente gli accordi storici durante la procedura di raffreddamento sindacale, poi proseguendo le trattative soltanto con alcune sigle — Uil Trasporti, Confial e OrSA — lasciando fuori le organizzazioni che avevano contestato quella scelta e proclamato scioperi.


Nella sentenza si parla apertamente di una linea “selettiva e ritorsiva”. Un passaggio pesante, perché il giudice sostiene che l’azienda abbia escluso proprio i sindacati contrari alla disdetta dei vecchi accordi.


Pesano anche alcune comunicazioni interne richiamate dal Tribunale. ATM spiegava infatti che sarebbero stati convocati solo i sindacati disposti a riconoscere la legittimità della revoca degli accordi degli anni ’90. 

 

Per il giudice questo dimostra che l’esclusione non era neutra.


«Era stata una posizione molto rigida suggerita anche da precedenti consulenti che oggi non abbiamo più», dice però Montanti, che prova a marcare una distanza rispetto alla gestione del passato. 

 

«Adesso è cambiato il clima e siamo fiduciosi che i lavoratori comprendano che si possa lavorare meglio assieme all’azienda».


Il clima resta fragile. Lo stesso Gandolfo ammette che i rapporti “distesi” sono ancora tutti da costruire, anche se il tavolo aperto da mesi potrebbe chiudersi entro pochi giorni con la firma del nuovo integrativo.


Nel frattempo ATM deve fare i conti con una situazione operativa complicata. Gli aumenti di benzina, gasolio e nafta pesano sui conti aziendali, mentre il personale continua a diminuire. 

 

«I problemi finanziari sono enormi e tutti abbiamo interesse a superarli», ammette Montanti.


Sul fondo resta il nodo più concreto: l’estate trapanese sta per partire, le corse aumenteranno e ATM dovrà far funzionare il servizio con decine di autisti in meno rispetto all’organico necessario.