×
 
 
30/05/2026 12:25:00

Scopello '55, arriva in Italia il libro dimenticato di Gavin Maxwell: la Sicilia raccontata senza sconti

La Sicilia degli anni Cinquanta, quella vera. Non quella delle cartoline, ma quella delle tonnare, della povertà, delle superstizioni, del lavoro duro e delle contraddizioni. Una Sicilia osservata da vicino, ascoltata e raccontata senza filtri da uno scrittore scozzese che dell'Isola si innamorò profondamente.

Arriva per la prima volta nelle librerie italiane Scopello '55 – I dieci dolori della morte, opera dello scrittore scozzese Gavin Maxwell, pubblicata da Bonfirraro Editore nella traduzione di Daniele Rugeri. Un libro rimasto inedito in italiano per quasi settant'anni e che oggi torna a offrire uno sguardo prezioso sulla Sicilia occidentale del dopoguerra.

Pubblicato originariamente nel 1959 con il titolo The Ten Pains of Death, il volume nasce dall'esperienza vissuta da Maxwell tra Castellammare del Golfo e la tonnara di Scopello, dove lo scrittore trascorse lunghi periodi vivendo accanto ai pescatori e agli abitanti del territorio.

 

La Sicilia vista da uno straniero

 

Maxwell non si limita a osservare. Ascolta, raccoglie storie, annota testimonianze. Nel libro prendono voce contadini, pescatori, sacerdoti, medici, carabinieri, prostitute e mandriani. Un mosaico umano che restituisce la complessità di una Sicilia ancora segnata da strutture sociali arcaiche ma attraversata dai primi cambiamenti del dopoguerra.

Le pagine raccontano il lavoro nelle campagne, la vita nelle tonnare, le feste religiose, le credenze popolari e le dinamiche che regolavano le comunità della Sicilia nord-occidentale. Ne emerge un ritratto lontano dagli stereotipi e dal folklore facile, capace di mostrare luci e ombre di una terra che Maxwell imparò a conoscere in profondità.

 

Da Giuliano a Scopello

 

Il rapporto tra Gavin Maxwell e la Sicilia nasce nel 1953, quando lo scrittore arriva nell'Isola per indagare sulla figura e sulla controversa morte di Salvatore Giuliano. Da quell'esperienza nascerà un altro libro destinato a suscitare discussioni, Dagli amici mi guardi Iddio.

Tra il 1953 e il 1958 Maxwell torna più volte nella Sicilia occidentale, accumulando materiali, incontri e testimonianze che confluiranno in Scopello '55. Un lavoro a metà strada tra il reportage giornalistico, l'inchiesta sociale e la grande narrativa di viaggio.

 

Un recupero culturale

 

La pubblicazione italiana rappresenta anche un importante recupero editoriale. La traduzione di Daniele Rugeri restituisce infatti la ricchezza linguistica delle testimonianze raccolte dall'autore, preservandone il ritmo e la forza espressiva.

«Ci sono libri scomodi che continuano a essere necessari. E la Sicilia, per essere davvero amata, va guardata in faccia», scrive l'editore Salvo Bonfirraro nella nota che accompagna il volume.

Una riflessione che appare ancora attuale. Perché il libro di Maxwell non racconta soltanto la Sicilia di ieri. Racconta anche molte delle sue radici profonde, quelle che ancora oggi aiutano a comprendere il presente.

 

Chi era Gavin Maxwell

 

Nato nel 1914 e scomparso nel 1969, Gavin Maxwell è stato uno degli autori britannici più originali del Novecento. Naturalista, viaggiatore e scrittore, è noto soprattutto per il bestseller internazionale L'anello di acque lucenti (Ring of Bright Water), tradotto in numerose lingue.

Il quotidiano britannico The Times lo definì "un uomo d'azione che scriveva come un poeta". Una definizione che si adatta perfettamente anche a questo libro, che restituisce con sensibilità e rigore uno spaccato della Sicilia occidentale ormai scomparsa, ma non per questo meno importante da ricordare.