Vandali alla piscina olimpica di Trapani: bagno notturno abusivo e danni alla struttura
Non è la prima volta, e probabilmente non sarà l'ultima. Ancora atti vandalici alla piscina olimpica di Trapani, gestita dall'Associazione Aquarius Nuoto. Nella notte alcuni giovani si sono introdotti abusivamente all'interno dell'impianto sportivo, facendo un bagno in piscina e provocando danni alla struttura.
A denunciarlo è la stessa dirigenza dell'Aquarius attraverso un post pubblicato sui social, corredato da immagini estratte dal sistema di videosorveglianza. Secondo quanto riferito, cinque ragazzi sarebbero entrati senza autorizzazione nell'impianto di via Tenente Alberti, utilizzando la piscina durante le ore notturne e danneggiando una striscia di prato sintetico a bordo vasca.
«Abbiamo immagini e video nitidi di tutti e cinque i responsabili», spiegano i gestori della struttura. Il danno economico stimato ammonta a circa 250 euro, necessari per il ripristino dell'area danneggiata.
La proposta: scuse e risarcimento per evitare la denuncia
Pur sottolineando la gravità dell'accaduto, l'Aquarius ha deciso di concedere ai responsabili un'ultima possibilità prima di rivolgersi alle forze dell'ordine.
La proposta è chiara: i ragazzi coinvolti dovranno presentarsi in segreteria accompagnati dai genitori, chiedere scusa e risarcire il danno provocato. In quel caso, la società sportiva si dice disponibile a non procedere con una denuncia alla Polizia.
Un gesto che la dirigenza definisce una "mano tesa", accompagnato anche da una nota ironica: «Portate pure costume e accappatoio: sarà un piacere ospitarvi per un bagno vero, in assoluta sicurezza e trasparenza».
Il problema delle bottiglie lanciate nella struttura
Nel messaggio pubblicato sui social, l'Aquarius richiama anche l'attenzione su un altro fenomeno che da tempo interessa l'area esterna dell'impianto: l'abbandono di bottiglie di vetro nel piazzale e, in alcuni casi, il loro lancio all'interno della struttura.
Anche in questo caso le telecamere avrebbero registrato diversi episodi. «Non vorremmo essere costretti a procedere con ulteriori denunce, ma la sicurezza dei nostri utenti non è negoziabile», scrive la dirigenza.
Un impianto pubblico da tutelare
La piscina olimpica rappresenta uno dei principali impianti sportivi della città e ospita quotidianamente attività agonistiche, corsi di nuoto e manifestazioni sportive. Proprio per questo i gestori richiamano al rispetto del bene pubblico e alla responsabilità collettiva.
L'auspicio è che i giovani coinvolti scelgano di farsi avanti spontaneamente e che episodi simili non si ripetano. Perché una bravata estiva può sembrare un gioco, ma quando si traduce in danni e rischi per la sicurezza di tutti, smette di essere una semplice ragazzata.
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