Marsala. I primi giorni di Patti: spiagge e decoro. La partita sulla presidenza del consiglio comunale
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Si è insediata da qualche giorno la sindaca Andreana Patti, che ha subito chiesto una riunione operativa con i dirigenti del Comune di Marsala. Punti all’ordine del giorno: immediata pulizia delle spiagge, decoro cittadino con attenzione al verde pubblico.
Si inizia da qui, anche perché il Bilancio comunale vede il capitolo eventi estivi quasi inesistente.
Smantellato lo staff del sindaco Grillo
C’è un primo provvedimento, firmato dalla dirigente del settore e datato 29 maggio, che riguarda la mobilità ad interim. Tornano presso i loro uffici tre figure che formavano lo staff dell’ex sindaco Massimo Grillo.
Si tratta di un provvedimento, si legge, che “intende razionalizzare la gestione delle risorse umane presenti nell’Ente, operando una rotazione del personale al fine di migliorare la funzionalità e l’efficienza dei servizi comunali; data l’esigenza di individuare alcune unità lavorative di ruolo a tempo pieno al fine di far fronte ad esigenze funzionali urgenti dei settori e servizi: Polizia Municipale, Servizi Pubblici Locali – Servizi Autoparco e Pianificazione Urbanistica e Patrimonio – Servizio Canile”.
Lasciano il Palazzo comunale quindi Sabrina Angileri, Nino Sammartano e Vincenzo Pipitone. Dal primo giugno tornano alle loro mansioni: Angileri al settore Polizia Municipale, Sammartano al settore Servizi Pubblici Locali e Pipitone al settore Pianificazione Urbanistica e Patrimonio.
Prossimi assessori e presidenza del Consiglio
La partita è aperta proprio sullo scranno più alto di Sala delle Lapidi: le ambizioni sono tante. Compatti vorrebbe la presidenza in capo a Gabriele Di Pietra, che è stato il più votato della lista ma è ancora, va detto, acerbo amministrativamente per poter guidare l’Aula. Servono grande capacità di mediazione e soprattutto un’ottima conoscenza della macchina amministrativa.
È difficile sostituire Enzo Sturiano, che pare non vada verso la riconferma nella seconda carica della città.
Nella maggioranza che ha eletto la sindaca anche il Pd avanza la possibilità di ottenere la presidenza, con Piero Cavasino, consigliere che però non è ancora dentro tutti i meccanismi della macchina amministrativa.
Le uniche figure di ampio respiro, che metterebbero vari esponenti d’accordo per la moderazione e il dialogo, sono Piergiorgio Giacalone ed Eleonora Milazzo. È interesse della sindaca Patti avere un presidente del Consiglio comunale capace di garantire equilibrio.
Fronte aperto anche per gli assessori mancanti da nominare: tre.
Dovranno essere indicati dalle liste: Compatti, Si Muove la Città, ProgettiAmo, Marsala Civica. Qui si apre il “capitolo” Michele Gandolfo: potrebbe avere l’ambizione di ricoprire il ruolo di presidente d’Aula.
Nel Pd Linda Licari è già stata indicata assessora: dovrebbe ora dimettersi per lasciare lo scranno ad Anna Caliò, prima dei non eletti. Passaggi di maggioranza che si consumeranno in questi giorni di ponte, ma non di pausa politica.

L’opposizione
Sono 9 i consiglieri comunali di opposizione. Se verrà confermato l’ingresso di Lele Pugliese, di Fratelli d’Italia, difficilmente sarà un’opposizione dura e pura, anche per i rapporti di lunga amicizia con la sindaca Patti.
Pugliese, a differenza degli altri candidati della lista, ha avuto il sostegno pieno del partito, sia provinciale sia comunale. Il seggio per i meloniani scatta per un soffio: senza la candidatura di Francesco Carini, lo sbarramento del 5% sarebbe stato difficile da raggiungere.
Sarà comunque un’opposizione non sprovveduta, guidata dall’ex sindaco Massimo Grillo, che gli atti li sa leggere e interpretare. Grillo porta con sé Giampaolo Abrignani e Flavia Sammartano.
Ma in questa opposizione c’è anche Enzo Sturiano, altro veterano esperto, che questa volta avrà mani libere dal ruolo istituzionale di presidente. E poi ancora Gaspare Di Girolamo che, con le sue 1866 preferenze, potrebbe ambire alla presidenza del Consiglio, in uno scenario che vedrebbe un’apertura della maggioranza nel tentativo di ricucire una frattura sociale oggi evidente in città.
Curatolo si riorganizza
Leonardo Curatolo è stato l’outsider di questa campagna elettorale. È arrivato allo 0,97% ma si è già rimesso al lavoro:
"È il momento della rinascita. Il centrodestra deve ripartire dai valori che lo hanno sempre contraddistinto: coerenza, identità e, soprattutto, persone vere. Basta con l’arroganza e la sete di potere di chi guarda solo al proprio interesse. Noi abbiamo scelto una strada diversa: abbiamo iniziato a dialogare con chi ama davvero il territorio e non la poltrona. Tutta la provincia di Trapani deve tornare a parlare una sola lingua: quella del fare, dell’ascolto e del rispetto per i cittadini. Il futuro si costruisce insieme, con umiltà e determinazione”.
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