Il Gruppo Scout d’Europa “Mazara 2” ha preso parte alle celebrazioni per il 50° anniversario dell’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici (FSE), che ha riunito a Roma circa 3000 scout provenienti da tutta Italia per un momento di festa, riflessione e comunione.
La delegazione mazarese a Roma
Accogliendo l’invito dell’associazione, il gruppo ha partecipato con una delegazione composta dalla comunità capi, dai rappresentanti dei genitori delle diverse unità e dagli assistenti spirituali don Francesco Fiorino (parroco di San Pietro in Mazara del Vallo) e don Daniele Donato (parrocchia Cristo Re di Mazara del Vallo).
La presenza del “Mazara 2” ha rappresentato il culmine di un percorso associativo vissuto durante l’intero anno scout, caratterizzato da formazione e approfondimento sui quattro punti fondamentali del metodo educativo scout.
Formazione e valori del metodo scout
Nel corso dell’anno la comunità capi ha partecipato a momenti di studio e confronto dedicati al metodo educativo scout, con l’obiettivo di arrivare all’appuntamento nazionale con una maggiore consapevolezza del proprio ruolo educativo.
Durante le celebrazioni, nell’Aula Paolo VI, si sono alternati diversi relatori che hanno offerto riflessioni sul valore dello scoutismo oggi, tra cui il cardinale Matteo Zuppi, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Chiara Amirante, Gianni Aureli e Costanza Miriano.
Il tema del 50° anniversario
Il filo conduttore dell’evento è stato il tema “Se piace a Dio, per sempre”, richiamando la dimensione vocazionale dell’impegno scout e la continuità del servizio, della testimonianza cristiana e dell’appartenenza associativa.
L’udienza con Papa Leone XIV
Momento centrale delle celebrazioni è stata l’udienza con Papa Leone XIV, che ha incontrato i rappresentanti dell’associazione.
Per il gruppo “Mazara 2” erano presenti il capo gruppo Mary Chirco e il vice Isidoro Messina, insieme ai capi Tonino Margiotta, Giuseppe Margiotta, Samuele Margiotta, Vincenzo Iannazzo, Alessia Castelli, Emanuele Schittone, Gaspare Di Stefano, Mariella Anastasi e Marilena Ingargiola, oltre ai rappresentanti dei genitori delle varie unità.
La partecipazione ha sottolineato il valore della corresponsabilità educativa che caratterizza il metodo scout e il legame tra famiglie ed educatori nel percorso di crescita dei giovani.