Ogni anno, a fine agosto, Erice torna a misurare il tempo con un rito che attraversa i secoli. Una festa patronale in cui la città ritrova il filo della propria storia, tra liturgia, musica, arte e una devozione che continua a dare forma alla vita del borgo. Dal 16 al 27 agosto tornano i festeggiamenti in onore di Maria Santissima di Custonaci, con un programma che unisce celebrazioni religiose e appuntamenti culturali.
Il ritorno di un rito che attraversa i secoli
L'apertura dei festeggiamenti è affidata, domenica 16 agosto, alla rievocazione storica dell'arrivo della Madonna e alla fiaccolata che accompagnerà i fedeli fino al Real Duomo. Da quel momento prenderà il via la Novena, che fino al 24 agosto scandirà le giornate della città con il Rosario, la celebrazione eucaristica e il tradizionale scampanio serale.
Tra gli appuntamenti più caratteristici c'è anche la benedizione degli altarini votivi nei cortili ericini, una tradizione che restituisce il legame tra la dimensione domestica della devozione e quella pubblica della festa.
La vigilia tra liturgia e musica
Il 25 agosto, vigilia della solennità, il programma entrerà nel vivo con il corteo dei sindaci dell'Agro Ericino verso il Duomo e con la consegna delle Chiavi d'oro della "Civitas Erycina", gesto simbolico con cui la città rinnova il proprio affidamento alla Patrona.
La giornata sarà accompagnata da una proposta culturale che dialoga con il significato religioso della ricorrenza. Torna infatti la "Soirée dédiée à la Vierge Marie", itinerario musicale tra le chiese del centro storico organizzato dall'associazione MeMA, mentre in piazza Antonino Zichichi la Banda Musicale "Pietro Mascagni" renderà omaggio alla Madonna di Custonaci con un concerto dedicato.
Il giorno della Patrona
Il cuore della festa resta mercoledì 26 agosto. Dopo le celebrazioni liturgiche del mattino, alle 18 la venerata immagine della Madonna di Custonaci lascerà il Real Duomo per attraversare le vie di Erice.
È il momento più atteso dell'intera manifestazione. La grande vara, riccamente decorata con le tradizionali tuberose, avanza lentamente tra vicoli, piazze e cortili, accompagnata dalla Banda Musicale "Pietro Mascagni" e dai Tamburi dell'Unione Maestranze di Trapani. Più che una processione, è un rito collettivo nel quale la città rinnova il proprio rapporto con la sua storia.
La giornata si concluderà a mezzanotte in Piazza Matrice con lo spettacolo piromusicale "Magnificat", pensato come epilogo della festa.
Una festa che guarda anche alla cultura
Accanto ai momenti religiosi, il programma propone appuntamenti che ampliano il significato della ricorrenza. Il 23 agosto, sempre in Piazza Matrice, andrà in scena "Il Trovatore" di Giuseppe Verdi, interpretato da musicisti del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, dell'Accademia Gnesis di Mosca e dell'International School of Musical Sciences della Fondazione Ettore Majorana.
Il calendario si chiuderà giovedì 27 agosto con la Messa di ringraziamento e la distribuzione dei fiori della Madonna, ultimo gesto di una celebrazione che continua a essere uno degli appuntamenti più significativi dell'estate culturale e religiosa della Sicilia occidentale.