×
 
 
15/06/2026 15:00:00

Marsala: "Il debutto della sindaca Patti tra decoro urbano e emergenza idrica"

“Diciamocelo”, citando la seconda carica dello Stato italiano, il debutto amministrativo della neosindaca di Marsala Andrena Patti non è stato baciato dalla fortuna. Dopo l’avvio dell’operazione “Sicurezza e Decoro urbano”, che ha previsto il lavaggio e l’igienizzazione di alcune delle aree più frequentate della città — via XI Maggio, piazza Mameli, via Garibaldi e piazza della Repubblica — nelle quali sono stati utilizzati prodotti detergenti e igienizzanti per rimuovere macchie e sporcizia che nel tempo si sono depositate sulle basole, si è registrata una particolare attenzione all’intervento. 

 

È infatti stata vista una task force controllare l’esito dei lavori, composta da sindaca, fratello, un assessore, la dirigente dei SPL e un funzionario: praticamente “a taliare e balate”. E siccome il “diavolo veste Prada”, dopo qualche giorno si è materializzato con la divisa degli operai della società E-Distribuzione S.p.A., che durante uno scavo ha tranciato la conduttura idrica, mettendo in ginocchio la città. L’emergenza è stata affrontata con dedizione, per dovere d’ufficio, dalla giunta comunale, dirigenti, funzionari, impiegati e operai del settore. 

 

Ovviamente è partita la caccia al responsabile e, tramite una divulgazione social, Linda Licari, segretaria del circolo PD di Marsala, ha comunicato: “Quello che sta accadendo in queste ore attorno all’ennesima, gravissima rottura della condotta idrica cittadina richiede un’operazione di verità e di responsabilità politica. Assistiamo a tentativi maldestri, da parte di ‘tifosi’ della passata amministrazione, di strumentalizzare un problema cronico, ribaltando le colpe su chi oggi si trova a gestire l’emergenza. La realtà dei fatti, però, racconta una storia diversa e imperdonabile. L’ex sindaco Grillo e la sua giunta hanno avuto un’occasione storica, irripetibile e concreta per risolvere definitivamente il problema: il bando PNRR del 2022. Parliamo di un fondo nazionale da oltre 2 miliardi di euro destinato proprio al rifacimento delle reti idriche, che ha visto finanziare centinaia di progetti in tutta Italia e, in particolar modo, in Sicilia. Mentre altri Comuni coglievano questa opportunità per mettere in sicurezza il proprio territorio, la passata amministrazione di Marsala ha scelto di non presentare alcun progetto. Un’omissione gravissima, se si considera l’entità dei costi di queste opere, insostenibili per le sole casse comunali. Come forza politica e di coordinamento territoriale, non permetteremo che la memoria corta di qualcuno gravi sulle spalle dei marsalesi. La nostra comunità merita soluzioni, programmazione e, soprattutto, una verità onesta. Tutto ciò non può risolversi in una settimana dall’insediamento della nuova giunta”. 

 

Ma si omette di riferire che la gestione strutturale della rete idrica è di competenza dell’ATI. Grillo, da novello Mosè, poteva anche progettare la “separazione delle acque”, tuttavia senza l’approvazione della maggioranza delle quote di partecipazione degli altri Comuni della provincia di Trapani sarebbe rimasto un miracolo non realizzabile. Inoltre l’ATI, quattro anni fa, non viveva un momento sereno: infatti il 13 gennaio 2023 veniva commissariata dalla Regione. La segreteria del PD lilibetano, in pieno trasformismo, ha poi dichiarato sulla vicenda: “Non credo che la soluzione sia cercare sempre un colpevole. Sono problemi che Marsala si trascina da anni e che richiedono azioni concrete. Tutto quello che si può fare per risolverli deve essere fatto insieme, partendo dalla maggioranza ma coinvolgendo anche l’opposizione. Il Consiglio comunale è il luogo dove si controlla, si indirizza e si approvano gli atti necessari per affrontare queste emergenze.” Infine si rammenta che governare è notevolmente più difficile che fare opposizione, e la città ha investito chiaramente nel progetto “I Care”. 

 

Vittorio Alfieri