Una spiaggia che si restringe, rifiuti lungo l’arenile e una percezione crescente di abbandono. È la denuncia contenuta nella lettera di un cittadino marsalese, che riporta l’attenzione sullo stato del litorale della zona sud di Marsala. Una segnalazione che si intreccia con un dato amministrativo pesante: : il Comune non risulta tra gli enti beneficiari dei fondi regionali destinati alla riqualificazione e messa in sicurezza delle spiagge.
La lettera
Di seguito il testo integrale della segnalazione:
«Domenica 14 giugno, mi sono recato al mare con la mia famiglia in un tratto di spiaggia pubblica nella zona sud.
Con grande amarezza ho constatato che, rispetto all’anno scorso, il tratto di spiaggia libera si è notevolmente ridotto. Alcuni stabilimenti balneari sembrano aver aumentato il numero di ombrelloni e sdraio fissi, occupando ulteriore spazio su entrambi i lati e lasciando ai cittadini un’area sempre più limitata.
Da semplice cittadino mi chiedo se sia consentito dalla normativa lasciare uno spazio così ridotto alla libera fruizione del litorale. Sarebbe opportuno che gli enti competenti verificassero il rispetto delle concessioni e dei diritti dei bagnanti che scelgono la spiaggia libera.
Ma l’aspetto più grave è un altro: siamo ormai al 15 giugno e la spiaggia non risulta ancora adeguatamente pulita (foto d'archivio). Lungo l’arenile sono presenti numerosi rifiuti, soprattutto plastica, oltre a varie tracce di sporcizia che rendono poco decoroso un luogo che dovrebbe essere accogliente per residenti e turisti.
Credo che la tutela delle spiagge pubbliche debba essere una priorità, sia per garantire il diritto di accesso al mare a tutti i cittadini sia per preservare l’immagine del nostro territorio.
Mi auguro che questa segnalazione possa richiamare l’attenzione delle autorità competenti affinché vengano effettuati i controlli necessari e si provveda quanto prima alla pulizia e alla valorizzazione di questo tratto di costa.»
Il nodo dei fondi regionali: Marsala assente
A rendere il quadro ancora più significativo è, come scritto da Tp24, che ha ricostruito l’esito del bando regionale dedicato alla riqualificazione delle spiagge siciliane, con l’obiettivo di renderle più fruibili e sicure.
Secondo i dati, su 82 domande presentate dai Comuni costieri siciliani, 81 sono state ammesse al finanziamento regionale. Tra i beneficiari figurano diversi centri del Trapanese e del Mazarese, tra cui Trapani, Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Custonaci ed Erice.
Un solo Comune resta fuori: Marsala. Non solo non rientra tra i finanziati, ma non risulterebbe nemmeno tra le amministrazioni che hanno presentato istanza.
Un doppio livello di criticità
Il caso solleva così un doppio livello di criticità. Da un lato la percezione, raccontata dai cittadini, di una spiaggia sempre meno accessibile e meno curata. Dall’altro la mancata partecipazione — o comunque l’assenza — di Marsala da un bando regionale che avrebbe potuto rappresentare un’opportunità concreta per intervenire su sicurezza, pulizia e fruibilità del litorale. Il risultato è un tema che si allarga oltre la singola segnalazione: la gestione delle coste e il rapporto tra concessioni balneari, spazi pubblici e manutenzione ambientale.