Trapani, stop estivo alla linea 27: Xitta rischia l'isolamento
La linea 27 dell'ATM, unico collegamento pubblico tra la frazione di Xitta e il centro di Trapani, è stata soppressa.
La questione approda in Consiglio comunale e accende un ulteriore faro sulla gestione del trasporto urbano cittadino.
A sollevare il caso, durante la seduta di lunedì 15 giugno, è stato il consigliere comunale indipendente Franco Briale, che ha denunciato le conseguenze della soppressione del servizio per l'intero periodo estivo, annunciando anche la possibilità di una raccolta firme qualora non dovessero arrivare risposte concrete da parte dell'amministrazione comunale. A questa iniziativa aderisce anche la consigliera Angela Grignano.
Ma ancora di più, Briale annuncia che se non si pone rimedio, da indipendente potrebbe decidere di passare stabilmente all'opposizione: non come minaccia, ma come atto consequenziale ad una mancanza di responsabilità da parte dell'amministrazione verso una frazione della città.
La decisione di ATM rischia di privare molti residenti dell'unico mezzo pubblico disponibile per raggiungere il centro urbano.
Una situazione che interessa soprattutto anziani, persone senza automobile e cittadini che utilizzano quotidianamente l'autobus per recarsi a visite mediche, raggiungere il cimitero, svolgere commissioni o semplicemente mantenere la propria autonomia negli spostamenti.
"Non si può parlare di mobilità sostenibile e poi lasciare senza collegamenti una frazione che non dispone di marciapiedi adeguati, percorsi ciclabili sicuri o altre valide alternative", è stata la posizione espressa nel corso dell'intervento. Ma Briale, nel suo intervento, pone anche un'altra domanda, che apre a risposte sottese: "perchè si taglia proprio la linea 27 e non quella di Fontanelle-Milo, per esempio?".
La scelta dell'ATM
Dietro la sospensione della linea vi sarebbe una scelta organizzativa e finanziaria dell'ATM, cui l'amministrazione ha dato indicazione di calibrare gli impegni economici.
Negli ultimi mesi, infatti, l'azienda ha concentrato una parte significativa delle proprie risorse economiche e di personale sul potenziamento del servizio BRT (Bus Rapid Transit), considerato strategico per migliorare i collegamenti tra Trapani e e per rispondere alla crescente domanda di mobilità lungo le principali direttrici urbane.
In quest'ottica di ottimizzazione aziendale, sarebbero state sacrificate le corse ritenute meno frequentate, tra cui proprio la linea 27 che collega Xitta alla città.
Una scelta che, se da un lato punta a rendere più efficiente il sistema complessivo del trasporto pubblico urbano, dall'altro ha causato un problema strutturale e quotidiano per gli abitanti della frazione.
Per i consiglieri comunali che si sono fatti carico della problematica, la logica dei numeri non può essere l'unico criterio di valutazione quando si parla di servizi pubblici essenziali, soprattutto in territori dove il trasporto collettivo rappresenta spesso l'unica alternativa all'auto privata.
La questione si intreccia anche con il recente percorso di rafforzamento dell'organico aziendale. Proprio nelle ultime settimane, ATM ha avviato le procedure per l'assunzione di otto nuovi autisti, una misura ritenuta necessaria alla luce dell'aumento dei servizi programmati e dell'incremento del numero di autobus disponibili in flotta.
Il potenziamento del personale è indispensabile per ridurre il ricorso al lavoro straordinario, giudicato ormai eccessivo e non più sostenibile nel lungo periodo.
La carenza di conducenti è infatti uno dei problemi che negli ultimi anni ha interessato numerose aziende del trasporto pubblico locale in Sicilia e nel resto del Paese.
Proprio per questo alcuni consiglieri ritengono che il rafforzamento dell'organico dovrebbe consentire, una volta completate le assunzioni, di garantire una copertura più equilibrata delle linee urbane senza penalizzare le aree periferiche.
Nel corso del dibattito consiliare è stato riconosciuto che durante i mesi estivi, con la chiusura delle scuole, il numero degli utenti della linea possa diminuire sensibilmente. Tuttavia, secondo i consiglieri Briale e Grignano, una riduzione delle frequenze sarebbe una soluzione più ragionevole rispetto alla cancellazione totale del servizio.
La richiesta avanzata all'assessore competente, Giuseppe La Porta, è quella di individuare rapidamente una formula che consenta di mantenere almeno alcune corse giornaliere, garantendo un collegamento minimo tra Xitta e il centro cittadino.
L'appello avrebbe raccolto il sostegno di consiglieri sia di maggioranza sia di opposizione, segnale di una problematica percepita come concreta e trasversale agli schieramenti politici.
In assenza di risposte da parte dell'amministrazione, il caso potrebbe presto uscire dall'Aula consiliare e trasformarsi in una mobilitazione popolare.
"I cittadini delle frazioni non sono cittadini di serie B", è il messaggio lanciato da Briale e dai consiglieri che sostengono la battaglia, "Il diritto alla mobilità e all'autonomia deve essere garantito a tutti, dodici mesi l'anno".
Nella mattinata di martedì 16 giugno è stata tempestivamente indetto un incontro con ATM per affrontare la problematica.
Per i residenti di Xitta la linea 27 non rappresenta soltanto una corsa dell'autobus: rappresenta il collegamento con i servizi, con la città e con una parte fondamentale della vita quotidiana.
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