Dichiarando “inammissibile” il ricorso della difesa, la seconda sezione della Corte di Cassazione (presidente Angelo Caputo) ha confermato la sentenza di condanna, per alcuni episodi di estorsione e tentata estorsione, emessa dalla Corte d’appello di Palermo il 9 aprile 2025 per tre castelvetranesi: Giovanni Lo Monaco, di 38 anni, Salvatore Gargiullo, di 66, e Daniele Sabani, di 31.
In secondo grado, la sentenza del Tribunale di Marsala (30 gennaio 2024) era stata riformata e parzialmente confermata. In pratica, era stata confermata quella di primo grado per alcuni dei diversi capi di imputazione, ma non per altri. Così, nel tentativo di annullare interamente la sentenza, la difesa ha proposto il ricorso in Cassazione, puntando, ma senza successo, su una serie di rilievi. Tra i quali quello secondo cui nella querela sporta da una delle vittime sarebbe “emersa una mera richiesta di aiuto economico… una richiesta di aiuto per pagare le bollette”.
In un altro caso, è stata affermata, sempre dalla difesa, l’assenza di “atteggiamento minaccioso”. Argomentazioni che non hanno fatto breccia nei giudici della Cassazione, che, respingendo il ricorso, hanno anche condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali, nonché a versare tremila euro ciascuno nella Cassa delle ammende.