Una lettera carica di emozione, riconoscenza e umanità quella inviata da Jacopo e Anna alla direzione dell’Asp di Trapani per ringraziare il personale dell’ospedale Sant’Antonio Abate, dove è nata la loro bambina dopo un trasferimento d’urgenza da Pantelleria a causa della rottura prematura delle acque. I due genitori raccontano di essere arrivati a Trapani spaventati e disorientati, ma di aver trovato professioniste e professionisti capaci di accompagnarli con competenza, sensibilità e attenzione in ogni fase del percorso, dal ricovero al travaglio, dal parto all’assistenza neonatale. Quisotto la lettera.
Spett.le Direzione Asp,
Mia moglie ed io desideriamo esprimere la nostra più immensa gratitudine per l'esperienza vissuta presso l'ASP Trapani, presidio S. Antonio Abate.
Siamo arrivati da voi, trasportati da Pantelleria per una rottura prematura delle acque, spaventati e spaesati, ma ce ne siamo andati con una bambina meravigliosa e sana, consapevoli di quanto facciano la differenza le persone che si incontrano in momenti come questi. Grandi professioniste e professionisti, competenti e scrupolose in ogni passo da compiere e con la pazienza e sensibilità umana di accompagnare due neo genitori in un viaggio meraviglioso e inaspettato.
Credevamo di aver programmato tutto ma questa nascita ci ha insegnato che ci sono forze che non si possono arrestare, si può solo avere la fortuna di incontrare dei validi compagni di viaggio e delle guide che tracciano la via con sicurezza e amore. Ecco, voi siete state questo per noi, a partire dal reparto di ginecologia e ostetricia, nell'assistenza durante la degenza, il travaglio e il parto, a tutte le cure, accortezze e dettagliate analisi messe in campo dalla neonatologia e dal nido nell'unico interesse del benessere di nostra figlia.
Personalmente ho riflettuto molto e credo che la vita di un uomo si divida sostanzialmente in due parti: il prima ed il dopo aver assistito al parto dei propri figli:
È solo da questo momento che ho compreso davvero cosa significhi donare completamente sé stesse, investire ogni fibra di sé per qualcuno altro. Generare richiede uno sforzo molto più profondo della parola, molto più intenso dell'intenzione, molto più incisivo della forza, ed è qualcosa che parte dall'essere donna.
L' augurio per mia figlia è che possa pulsare dentro di lei, nelle sue vene, una parte delle grandi donne che ha incontrato sul suo cammino dal momento in cui ha deciso di rompere le acque e nascere ad Erice.
Con indescrivibile gratitudine e stima
Vi porteremo con noi, sempre.
Jacopo e Anna