La Giunta comunale di Trapani ha approvato la proposta da sottoporre al Consiglio comunale per l'adesione alla cosiddetta "Rottamazione Quinquies", la misura che consente ai contribuenti di regolarizzare i debiti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione pagando il solo capitale e le spese di notifica, con lo stralcio di sanzioni, interessi e aggio.
Secondo la delibera, la n. 278 del 16 giugno 2026, la definizione agevolata riguarderà tutti i carichi affidati dal Comune all'Agente della riscossione tra il 2000 e il 2023, compresi quelli già inseriti nelle precedenti rottamazioni decadute per mancato pagamento.
L'amministrazione guidata da Giacomo Tranchida ritiene l'operazione sostenibile sul piano finanziario.
Si tratta di circa 54 milioni di euro di carichi iscritti a ruolo, di cui quasi 41 milioni relativi a tributi locali e oltre 13 milioni a sanzioni del Codice della strada. Nel bilancio comunale risultano però ancora iscritti residui attivi per poco più di 6,3 milioni di euro, quasi interamente coperti dal Fondo crediti di dubbia esigibilità.
Il cronoprogramma riportato nella delibera indica il 30 giugno 2026 come termine ultimo per l'adesione degli enti locali e prevede l'apertura delle domande il 30 settembre prossimo.
Nel frattempo, però, a livello nazionale è stata approvata una proroga dei termini - con un emendamento approvato dalla Commissione finanze del Senato al ddl di conversione del decreto legge n.63/2026 - al 31 luglio per l’adesione alla “rottamazione quinquies” da parte di tutti gli enti territoriali. Proroga che fa slittare anche tutte le successive scadenze.
L'ultima parola spetterà adesso al Consiglio comunale, chiamato ad approvare l'adesione definitiva alla misura, convocato per il prossimo 22 giugno.