×
 
 
18/06/2026 12:00:00

Paceco, sulla chiusura della SS115 il consigliere Ranno critica la risposta del sindaco

Non si placa il confronto politico a Paceco attorno alla chiusura totale al traffico veicolare della Strada Statale 115, in corrispondenza del ponte Quasarano. A sollevare nuovamente la questione è il consigliere comunale Giuseppe Ranno, che insieme alle colleghe Teresa Soru e Gaetana Basiricò aveva presentato un’interpellanza sul tema.

Secondo Ranno, la risposta fornita dal Sindaco Aldo Grammatico non avrebbe affrontato nel merito le criticità sollevate, limitandosi – a suo dire – a un riferimento generico e non puntuale. “Non sono minimamente soddisfatto della risposta che il Sindaco ha riservato all’interpellanza – afferma – appare evidente che non si sia entrati nel merito delle questioni poste”.

Il consigliere contesta inoltre il fatto che il riscontro del primo cittadino si sarebbe soffermato su contenuti estranei al testo ufficiale dell’atto consiliare, facendo riferimento a comunicazioni social e non alla documentazione depositata.

 

Viabilità interrotta e disagi: “Comunicazione tardiva e segnaletica insufficiente”

Nel suo intervento, Ranno punta il dito contro la gestione complessiva dell’intervento che ha portato alla chiusura della SS115, evidenziando criticità nella comunicazione istituzionale e nella gestione della viabilità alternativa.

“La comunicazione è stata tardiva e insufficiente, senza un’adeguata informazione preventiva ai cittadini, alle forze dell’ordine e agli operatori del soccorso”, sostiene il consigliere, che segnala anche la presenza di una segnaletica ritenuta “scarsa e inappropriata”, limitata a cartelli generici di deviazione.

Ulteriori perplessità vengono espresse sulle condizioni delle strade alternative, definite non adeguate a sostenere il flusso di traffico aggiuntivo: “Percorsi privi di illuminazione pubblica, con manto stradale dissestato e restringimenti in più tratti”.

 

Il nodo ANAS e la pianificazione dei lavori

Nel documento politico viene chiamata in causa anche la gestione dell’intervento da parte di ANAS S.p.A., rispetto alla quale Ranno chiede maggiore programmazione e strumenti di mitigazione più incisivi.

Secondo il consigliere, sarebbe stato necessario prevedere una convenzione vincolante prima dell’avvio dei lavori, con obblighi precisi in materia di sicurezza delle infrastrutture alternative e gestione del traffico.

“Non una richiesta di cortesia, ma un vincolo di legge – afferma – con previsione di opere di compensazione e mitigazione, come previsto dal Codice degli Appalti”.

Tra le proposte indicate anche la redazione di un piano di gestione del traffico preventivo e l’introduzione di incentivi per accelerare i lavori, così da ridurre i disagi alla popolazione.

 

“Serve una politica preventiva, non solo emergenziale”

Nel suo intervento finale, Ranno allarga la riflessione al metodo amministrativo, richiamando la necessità di una programmazione più attenta degli interventi infrastrutturali.

“Questo deve fare la politica: non solo curare i problemi, ma prevenirli con responsabilità e competenza”, afferma il consigliere, sottolineando come la gestione delle emergenze viarie debba essere accompagnata da una visione più ampia delle fragilità del territorio.

La vicenda del ponte Quasarano resta così al centro del dibattito politico locale, tra richieste di chiarimenti, accuse di mancata pianificazione e il tema ancora aperto della sicurezza della SS115 e delle sue infrastrutture alternative.