È ufficialmente iniziata la Maturità 2026 in Sicilia, con 44.325 studenti impegnati negli esami di Stato (sono 527mila in Italia) che prenderanno il via questa mattina con la prima prova scritta di italiano. Un appuntamento che ogni anno segna uno spartiacque nella vita scolastica e personale di migliaia di giovani siciliani.
I dati diffusi dall’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia (USR Sicilia) confermano un quadro stabile rispetto alle precedenti sessioni e fotografano un sistema scolastico ampio e articolato, che coinvolge tutte le province dell’Isola.
«L’esame di Maturità è un traguardo importante nel percorso scolastico dei nostri giovani e il mio augurio va alle migliaia di studentesse e studenti siciliani del secondo ciclo di istruzione affinché possano affrontare questa prova con serenità», ha dichiarato il direttore dell’USR Sicilia Filippo Serra.
I numeri della Maturità: studenti, commissioni e struttura dell’esame
Nel dettaglio, in Sicilia sono stati ammessi agli esami: 44.325 candidati totali, 43.118 candidati interni, 1.207 candidati esterni.
Un sistema che coinvolge anche una macchina organizzativa imponente: saranno infatti 1.270 le commissioni d’esame attive su tutto il territorio regionale, chiamate a valutare prove scritte e colloqui orali nei diversi indirizzi di studio.
Licei in testa, poi tecnici e professionali: la mappa degli studenti
La distribuzione degli studenti conferma la prevalenza del percorso liceale, che continua a rappresentare la scelta principale delle famiglie siciliane.
I licei raccolgono 24.161 maturandi, seguiti dagli istituti tecnici con 13.269 studenti e dagli istituti professionali con 6.895 candidati. Un dato che evidenzia una forte componente teorica nel sistema scolastico regionale, ma anche una presenza significativa della formazione tecnica e professionale.
Tra gli indirizzi più frequentati spicca il liceo scientifico, con oltre 6 mila studenti, mentre negli istituti tecnici si confermano in crescita i percorsi di Amministrazione, Finanza e Marketing e di Informatica e Telecomunicazioni. Nei professionali, invece, domina l’indirizzo di Enogastronomia e ospitalità alberghiera, scelto da 3.103 maturandi.
Le province: Palermo e Catania trainano la Maturità siciliana
La distribuzione territoriale evidenzia un forte peso delle aree metropolitane, che concentrano la maggior parte dei candidati.
Palermo guida la classifica regionale con 9.946 maturandi nelle scuole statali, seguita da Catania con 9.523 studenti. Più distaccate Messina con 5.173 candidati, Trapani con 3.764 e Agrigento con 3.599. Le altre province contribuiscono al totale regionale con numeri più contenuti ma comunque significativi, a conferma di una presenza diffusa degli istituti scolastici su tutto il territorio siciliano.
L'assessore Turano al liceo Impastato di Partinico per gli auguri ai maturandi
L’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano, questa mattina sarà davanti ai cancelli del Liceo statale Felicia e Peppino Impastato di Partinico, in provincia di Palermo, per fare gli auguri alle studentesse e agli studenti che affronteranno la prima prova dell'esame di maturità 2026.
Dal Libero Consorzio di Trapani, le parole di Salvatore Quinci: «La Maturità è un’emozione che resta per sempre»
Sul significato profondo dell’esame è intervenuto anche il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, che ha rivolto un lungo messaggio agli studenti.
«Quello di oggi e degli altri giorni a seguire saranno momenti densi d’emozione, che resteranno nella memoria di ognuno di voi – ha detto Quinci –. Emozioni che oggi sono tensione e dubbio, ma che col tempo diventeranno ricordo, nostalgia, consapevolezza di un passaggio fondamentale della vita».
Il presidente ha sottolineato il valore formativo dell’esperienza scolastica: «La Maturità è una prova che segna l’esistenza. Non è soltanto un esame, ma un passaggio che accompagna la crescita personale e collettiva. Ogni studente porta con sé il proprio vissuto, i propri sacrifici, le proprie aspettative».
Un passaggio centrale del suo intervento riguarda il ruolo delle nuove generazioni: «Avete dalla vostra parte una parola magica e concreta: futuro. Con lo studio e con le competenze potete costruire una classe dirigente migliore di quella attuale. Noi abbiamo il dovere di mettervi nelle condizioni di crescere, voi avete la responsabilità di non sprecare le opportunità che vi vengono offerte».
Quinci ha poi richiamato il ruolo delle istituzioni: «Dobbiamo garantire scuole sicure, moderne, funzionali. Ma senza il protagonismo dei giovani e senza il loro contributo, nessuna politica scolastica può essere davvero efficace».
Prima prova scritta: cresce il toto-tracce della Maturità 2026
Mentre si avvicina la prova di italiano, cresce come ogni anno il tradizionale “toto-tracce”, che alimenta ipotesi e previsioni su autori e temi possibili. Le sette tracce ufficiali verranno svelate soltanto questa mattina alle 8.30, quando il plico telematico sarà decriptato alla presenza del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Il contenuto delle prove resta quindi riservato fino all’ultimo momento, ma il dibattito tra studenti e docenti si concentra già su alcuni possibili scenari legati ad anniversari e temi di attualità.
Possibili autori della Maturità 2026
Tra i nomi più citati per la prova di analisi del testo figurano alcuni grandi classici della letteratura italiana, spesso ricorrenti nelle prove degli ultimi anni ma anche legati a importanti ricorrenze.
Particolare attenzione viene riservata a Grazia Deledda, nel centenario del Premio Nobel per la Letteratura. La scrittrice sarda rappresenterebbe una presenza significativa anche perché mai proposta finora in sede d’esame.
Tra le ipotesi più forti figura anche Luigi Pirandello, nel novantesimo anniversario della morte e nel centenario di “Uno, nessuno e centomila”, una delle sue opere più emblematiche.
Restano in corsa anche Gabriele D’Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti, nel 150° anniversario della nascita, oltre ai grandi autori già spesso protagonisti delle tracce: Giovanni Pascoli, Giuseppe Ungaretti, Giovanni Verga ed Eugenio Montale.
Storia e attualità: i temi più attesi del testo argomentativo
Per il testo argomentativo e la riflessione critica, le ipotesi si concentrano su anniversari e grandi snodi storici.
Tra i temi più probabili emerge l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, partendo dal referendum del 2 giugno 1946 e sviluppando una riflessione sul valore della democrazia e delle istituzioni.
Tra gli altri possibili argomenti figurano gli 800 anni dalla morte di San Francesco, i 40 anni dal disastro di Chernobyl e i 25 anni dagli attentati dell’11 settembre, eventi che hanno segnato profondamente la storia contemporanea.
Accanto ai temi storici, cresce l’attenzione per le questioni di attualità, in particolare l’intelligenza artificiale, sempre più centrale nel dibattito pubblico e nella vita quotidiana degli studenti.
Possibile anche una traccia dedicata al benessere psicologico dei giovani, con riferimento alla società della performance, all’ansia da risultati, al fenomeno degli Hikikomori e alla salute mentale come diritto fondamentale.
Una Maturità che racconta la Sicilia e il suo futuro
Con oltre 44 mila studenti coinvolti, la Maturità 2026 si conferma uno dei momenti più significativi del sistema scolastico siciliano. Un passaggio che unisce territori, generazioni e percorsi formativi diversi, ma che restituisce un’unica immagine: quella di una regione giovane che attraversa l’esame più importante della propria crescita educativa e personale.