Trapani è la città siciliana dove la mensa scolastica costa di più. Nell’anno scolastico 2025/2026 una famiglia trapanese ha pagato 6,40 euro a pasto, sia per la scuola dell’infanzia che per la primaria. Il costo mensile arriva a 128 euro, per una spesa annua di 1.152 euro.
È il dato più alto tra i capoluoghi siciliani e colloca Trapani anche tra le città più care d’Italia: quinta per l’infanzia e quarta per la primaria.
Il dato emerge dalla nona indagine di Cittadinanzattiva sulle tariffe delle mense scolastiche, che analizza quanto paga una famiglia composta da due genitori e un figlio minore, con reddito lordo annuo di 44.200 euro e Isee di 19.900 euro. Il calcolo considera una frequenza di 20 giorni al mese per 9 mesi.
La Sicilia sotto la media nazionale
A livello regionale, però, la Sicilia resta sotto la media italiana. Una famiglia siciliana ha speso in media 82 euro al mese per la mensa di un figlio, contro gli 87 euro nazionali per l’infanzia e gli 89 euro per la primaria.
Anche il costo del singolo pasto è inferiore alla media nazionale: in Sicilia è di 4,10 euro, mentre in Italia arriva a 4,30 euro per l’infanzia e 4,40 euro per la primaria.
In controtendenza rispetto al resto del Paese, la Sicilia registra anche una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente: -2,1% per entrambi i gradi scolastici.
Enna e Ragusa tra le meno care
Il quadro cambia molto da città a città. Enna è tra i capoluoghi più economici: 2,80 euro a pasto, 56 euro al mese e 504 euro l’anno. Ragusa si ferma a 3,20 euro a pasto, 64 euro al mese e 576 euro l’anno.
Agrigento paga 3,74 euro a pasto, Catania e Messina 4 euro, Caltanissetta 4,20 euro, Palermo 5 euro, Siracusa 3,35 euro. Trapani, con 6,40 euro, stacca nettamente tutte le altre.
A livello nazionale, la città più economica è Cagliari, con 2,10 euro a pasto. La più cara è Parma, con 7,80 euro per l’infanzia e 7,10 euro per la primaria.
Il nodo delle mense nelle scuole
Il tema non riguarda soltanto quanto pagano le famiglie, ma anche la presenza del servizio. Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, in Italia il 36,5% degli edifici scolastici statali è dotato di mensa.
La Sicilia è ultima: solo il 14,4% degli edifici scolastici statali dispone di uno spazio mensa, pari a 453 edifici su 3.138.
Sul fronte del PNRR, a livello nazionale gli interventi finanziati per la costruzione o la messa in sicurezza dei locali mensa sono passati da 961 a 1.975. Di questi, 926 riguardano la costruzione di nuove mense.
In Sicilia i progetti finanziati sono 164, di cui 67 per nuove costruzioni.
Il piano della Regione
In questo contesto arriva anche il piano annunciato dalla Regione Siciliana da 10 milioni di euro per mense e buoni pasto. L’obiettivo è estendere il tempo pieno nelle scuole, contrastare la dispersione scolastica e sostenere le famiglie nella conciliazione tra lavoro e vita familiare.
Il piano prevede tre interventi: fondi per realizzare o ristrutturare sale mensa nelle scuole elementari e medie, contributi fino a 20 mila euro per gli istituti che offrono il servizio di refezione in aggiunta a quello finanziato dai Comuni, e l’introduzione di buoni pasto da 7 euro per gli studenti delle scuole superiori.
“Investire nella scuola significa investire nel futuro della Sicilia e delle sue famiglie”, afferma il presidente della Regione, Renato Schifani. “Con questo piano mettiamo a disposizione risorse concrete per rendere gli istituti più moderni e inclusivi. Vogliamo che ogni studente abbia gli spazi e i servizi necessari per un percorso formativo completo, dal primo giorno di elementari fino alla maturità”.
Per l’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano, “per ampliare il tempo pieno nelle scuole e migliorare l’offerta formativa dobbiamo dotare gli istituti di sale mensa e ambienti idonei a fornire questo servizio”.
La nota della Regione
La Regione ha previsto, per le sale mensa, tre linee di finanziamento: fino a 50 mila euro per refettori fino a 100 posti, fino a 100 mila euro per ambienti con capienza da 100 a 200 persone, e 200 mila euro per interventi con tensostrutture.
Destinatari dell’avviso sono Comuni, Città metropolitane e Liberi consorzi proprietari degli edifici scolastici. Sono finanziabili progetti per realizzare, ampliare, riqualificare, mettere in sicurezza e ristrutturare spazi da destinare a mense negli edifici pubblici scolastici.
Le domande dovranno essere presentate entro le 24 dell’8 luglio tramite Pec all’indirizzo ufficiospeciale.chiusuraprofoif@certmail.regione.sicilia.it.
Per l’integrazione del servizio di refezione scolastica alle elementari e alle medie, ogni scuola potrà ricevere un contributo massimo di 20 mila euro. Nei prossimi giorni sarà pubblicata anche la misura per le scuole superiori, con buoni pasto da 7 euro per gli studenti che ne faranno richiesta. La circolare sulla realizzazione di ambienti da destinare a sale mensa è disponibile sul portale istituzionale della Regione Siciliana a questo indirizzo, mentre quella sull'integrazione dei servizi di refezione scolastica è disponibile a questo link.