Marsala torna a celebrare San Giovanni Battista nella chiesa al Boeo, uno dei luoghi in cui la devozione cittadina incontra la storia più antica di Lilibeo. Da lunedì 22 a mercoledì 24 giugno sono in programma tre giornate dedicate al santo, compatrono della città.
Non è una festa qualunque. Il 24 giugno, giorno della Nascita di San Giovanni Battista, la chiesa al Boeo torna a essere un punto di riferimento per fedeli e cittadini. È un luogo appartato e centrale allo stesso tempo: sta accanto all’area archeologica, guarda il mare, custodisce sotto di sé la Grotta della Sibilla.
Il programma unisce liturgia, adorazione e musica. Si comincia lunedì 22 giugno con la Messa delle 18.30. Alle 21 la chiesa ospiterà la serata Candlelight “Le luci di San Giovanni. Fiamme di misericordia”, oratorio per coro, strumenti e voci curato dal maestro Eugenia Sciacca.
La solennità vera e propria sarà mercoledì 24 giugno, con tre Messe: alle 9.30, alle 11 e alle 18.30. La celebrazione delle 11 sarà presieduta dal vescovo di Mazara del Vallo, mons. Angelo Giurdanella.
La chiesa, la grotta, l’acqua
La chiesa di San Giovanni Battista al Boeo è uno dei luoghi più identitari di Marsala. Sorge sul Lungomare Boeo, nell’area in cui la città antica di Lilibeo conserva ancora tracce decisive della sua storia.
Sotto la chiesa si trova la Grotta della Sibilla, indicata dal Comune di Marsala come parte integrante del complesso di San Giovanni. La grotta, accessibile dall’area del Museo, presenta barriere architettoniche ed è visitabile negli orari indicati dagli uffici comunali.
Il Parco archeologico di Lilibeo ricorda che questo spazio ipogeico è associato alle acque sorgive ed è legato sia al mito della Sibilla pagana sia al culto di San Giovanni Battista. È proprio questa stratificazione a rendere il Boeo un luogo particolare: qui il sacro non nasce da un solo tempo, ma da una lunga sedimentazione di riti, racconti e devozioni.
La tradizione parla di acqua, profezia, battesimo. L’acqua della grotta, in epoca pagana probabilmente legata a culti antichi, diventa nel cristianesimo un segno battesimale. Non è un dettaglio secondario: San Giovanni è il Battista, il profeta che annuncia e prepara.
Una devozione che appartiene alla città
San Giovanni Battista è compatrono di Marsala. La Diocesi di Mazara del Vallo, nelle comunicazioni dedicate alla festa, lo indica espressamente come compatrono della città e colloca le celebrazioni nella chiesa-rettoria dedicata al santo.
Questo spiega perché la festa del 24 giugno non riguarda soltanto il calendario religioso. Riguarda Marsala e il suo rapporto con i luoghi. Il Boeo non è una periferia della memoria, ma uno dei punti in cui la città riconosce se stessa: l’archeologia, il mare, la chiesa, la grotta, il culto.
Ogni anno la festa riporta i cittadini in questo spazio. Alcuni partecipano alle Messe, altri tornano per consuetudine, altri ancora vi arrivano per curiosità. È anche così che una tradizione resta viva: non solo perché si ripete, ma perché continua a richiamare persone diverse nello stesso luogo.
Il programma religioso
Le celebrazioni si apriranno lunedì 22 giugno, alle 18.30, con la Santa Messa nella chiesa di San Giovanni Battista al Boeo.
Martedì 23 giugno, sempre alle 18.30, sarà celebrata la Messa vigiliare. A seguire si terrà l’Adorazione eucaristica sul tema “Ecco l’Agnello di Dio”, le parole con cui San Giovanni presenta il Cristo.
La giornata centrale sarà mercoledì 24 giugno. Le Messe saranno celebrate alle 9.30, alle 11 e alle 18.30. La celebrazione delle 11 sarà presieduta dal vescovo mons. Angelo Giurdanella.
La presenza del vescovo dà alla festa un rilievo diocesano e conferma il legame tra la comunità marsalese e il suo compatrono.
Le luci di San Giovanni
Accanto ai momenti liturgici, il programma prevede anche un appuntamento musicale e narrativo. Lunedì 22 giugno, alle 21, si terrà la serata Candlelight “Le luci di San Giovanni. Fiamme di misericordia”.
L’oratorio per coro, strumenti e voci è curato dal maestro Eugenia Sciacca. La serata coinvolgerà Rosanna Angileri al violino, Vito Parisi al pianoforte e l’Ensemble vocale Lilybetano.
La parte recitata sarà affidata a Manuela La Torre, Giovanna Busterna e Max Vacante.
Non è un semplice concerto inserito nel calendario della festa. La forma dell’oratorio richiama una tradizione in cui musica, parola e meditazione spirituale procedono insieme. Dentro la chiesa al Boeo, con il tema delle luci e della misericordia, l’appuntamento assume un valore particolare: accompagna la festa senza trasformarla in spettacolo fine a se stesso.
Il Boeo come luogo da riscoprire
La festa di San Giovanni riporta l’attenzione anche su un tema culturale più ampio: il rapporto tra Marsala e i suoi luoghi storici. La chiesa al Boeo e la Grotta della Sibilla sono parte di un patrimonio che unisce archeologia, religione e racconto popolare.
Il Comune segnala la chiesa e la grotta tra i luoghi da vivere e visitare, con accesso dal Museo e visite su richiesta. Il Parco archeologico, in passato, ha valorizzato la ricorrenza del 24 giugno anche con aperture legate alla festa e al pellegrinaggio devozionale.
La celebrazione del compatrono diventa quindi anche un’occasione per guardare meglio una parte della città spesso attraversata in fretta. Il Boeo non è solo un affaccio sul mare. È uno dei luoghi in cui Marsala conserva la continuità tra Lilibeo antica e città contemporanea.
Tre giorni tra fede e identità
Il programma concentra in tre giornate i tratti essenziali della festa: la Messa, la preghiera, la musica, la presenza della comunità.
Lunedì 22 giugno, alle 18.30, Santa Messa. Alle 21, serata Candlelight “Le luci di San Giovanni. Fiamme di misericordia”, con il maestro Eugenia Sciacca, Rosanna Angileri, Vito Parisi, Ensemble vocale Lilybetano, Manuela La Torre, Giovanna Busterna e Max Vacante.
Martedì 23 giugno, alle 18.30, Messa vigiliare. A seguire, Adorazione eucaristica sul tema “Ecco l’Agnello di Dio”.
Mercoledì 24 giugno, giorno della festa, Messe alle 9.30, alle 11 e alle 18.30. Alle 11 la celebrazione sarà presieduta dal vescovo di Mazara del Vallo, mons. Angelo Giurdanella.
San Giovanni al Boeo resta una delle ricorrenze che raccontano Marsala senza bisogno di grandi apparati. Bastano una chiesa sul mare, una grotta antica, l’acqua che affiora dalla pietra e una comunità che torna, ogni anno, nello stesso punto della propria memoria.
Ines D'Orazio