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24/09/2026 14:00:00

Castellammare: con Generazione Zeta i ragazzi raccontano la realtà con il corto "Pouf!"

Far scomparire tutto quello che non va significherebbe far sparire tutto e tutti: i problemi, ma anche i protagonisti». È da questa riflessione che nasce “Pouf!”, il cortometraggio realizzato dai ragazzi e dalle ragazze che hanno partecipato al laboratorio video del progetto “Generazione Zeta”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e curato dalla cooperativa sociale Terraferma.

Il film affronta con ironia e creatività il tema delle difficoltà quotidiane e della necessità di imparare ad affrontarle, invece di tentare semplicemente di eliminarle. Nel cortometraggio, infatti, basta un “Pouf!” per far scomparire tutto ciò che non funziona. Ma se venisse cancellato ogni elemento problematico, cosa rimarrebbe?

 

Dalla realtà alla storia

L’idea è nata dal confronto tra i giovani partecipanti, chiamati a raccontare ciò che vorrebbero cambiare nella loro realtà e a immaginare possibili soluzioni. Il laboratorio ha rappresentato così un’occasione per esprimersi, ascoltarsi e sperimentare le potenzialità delle nuove tecnologie attraverso il linguaggio cinematografico.

Durante l’estate, ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni hanno dedicato parte dei pomeriggi alla realizzazione del progetto, trasformando il tempo libero in un’esperienza di crescita, condivisione e partecipazione. A guidare il laboratorio è stato il videomaker e regista Andrea Marchese.

La proiezione al Teatro Apollo-Guadagno

Il percorso si è concluso con la proiezione di “Pouf!” al Teatro Apollo-Guadagno di Castellammare del Golfo, nell’ambito del CICI Film Festival. Al termine della serata, il sindaco Giuseppe Fausto e Nina Grillo, in rappresentanza della cooperativa sociale Terraferma, hanno consegnato gli attestati di partecipazione ai ragazzi e alle ragazze coinvolti nel progetto.

 

Il cinema come strumento educativo

«Dopo aver avviato nelle scuole il supporto psicologico e la formazione dei docenti, abbiamo voluto affrontare le difficoltà che i nostri ragazzi vivono nel rapporto tra loro e con gli adulti, promuovendo anche un approccio più sano alle nuove tecnologie», afferma Nina Grillo, presidente della cooperativa sociale Terraferma.

La cooperativa opera da oltre dieci anni attraverso progetti di accoglienza, inclusione sociale e integrazione rivolti a soggetti svantaggiati, minori in area penale e persone a rischio di emarginazione.

«Attraverso il cinema abbiamo scelto un linguaggio più accessibile per permettere ai giovani di raccontare ciò che avrebbero voluto cambiare. Grazie al regista Andrea Marchese, hanno potuto sperimentare e confrontarsi in un percorso creativo. Riteniamo che questa esperienza sia stata utile anche dal punto di vista umano e relazionale e che abbia offerto – conclude Grillo – un sostegno alle famiglie durante il periodo estivo».

 

Tecnologia, creatività e partecipazione

Il laboratorio ha inoltre puntato a promuovere un uso più consapevole delle nuove tecnologie, trasformandole da semplici strumenti di intrattenimento in occasioni di creatività, confronto e partecipazione.

«La consegna degli attestati è un modo per dire grazie ai ragazzi e alle ragazze che hanno preso parte a questa esperienza e a tutti gli operatori che li hanno accompagnati – afferma il sindaco di Castellammare del Golfo, Giuseppe Fausto –. È un progetto che valorizza la partecipazione dei giovani e la sinergia tra le istituzioni e le realtà del territorio, realizzato in collaborazione con la cooperativa Terraferma, che da anni promuove interventi di inclusione e partecipazione sociale».

«Il processo creativo è stato ancora più coinvolgente perché i ragazzi hanno potuto esprimere le loro idee, confrontarsi e trasformarle in una storia», spiega il regista Andrea Marchese.

 

Un progetto tra Castellammare, Alcamo e Calatafimi-Segesta

Il laboratorio rientra nel progetto “Generazione Zeta”, coordinato dalla cooperativa Terraferma e sviluppato in un ambito territoriale che comprende Castellammare del Golfo, Alcamo e Calatafimi-Segesta.

L’iniziativa coinvolge diversi soggetti istituzionali e del terzo settore: l’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, il Comune di Castellammare del Golfo, l’associazione EURO, l’Associazione Innovazione Sociale e Territoriale (IST), l’Istituto comprensivo “Francesco Vivona” di Calatafimi-Segesta e l’ITET “Girolamo Caruso” di Alcamo.

Il progetto è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5 “Inclusione e Coesione”, Componente 3, Investimento 1.3. L’obiettivo è promuovere il protagonismo giovanile, l’inclusione sociale e lo sviluppo di competenze utili ad affrontare le sfide del presente e del futuro.