Sette anni di carcere sono stati invocati dal pubblico ministero Stefania Tredici per un 22enne marsalese, G.L.C., accusato di produzione di materiale pedopornografico e revenge porn.
Chiesta anche una multa di 30 mila euro.
Il processo si svolge davanti il Tribunale di Marsala (presidente del collegio giudicante Vito Marcello Saladino, giudici a latere Chiara Vicini e Francesco Paolo Pizzo). I fatti contestati sono del 2024 e la presunta vittima, all’epoca 17enne, aveva una relazione con l’imputato.
La ragazza si è costituita parte civile e ad assisterla è l’avvocato Roberta Anselmi, che nel processo rappresenta, sempre come parte civile, anche il centro antiviolenza “Casa di Venere”. A difendere l’imputato è, invece, l’avvocato Antonella Caruso.